|
UFFICIO SPECIALE SOLIDARIETA’ VITTIME CRIMINE ORGANIZZATO E
MAFIOSO |
Repubblica Italiana
Assessorato Regionale della famiglia delle politiche sociali e delle
autonomie locali
Istituito con legge regionale del 28 aprile 2003, n. 6
|
|
||||||||||||||||||
|
Programma Operativo Regionale Sicilia Fondo Sociale Europeo Coordinamento e
attuazione PO FESR e FSE 2007-2013 |
||||||||||||||||||
|
DOMANDE |
RISPOSTE |
|||||||||||||||||
|
1 |
Quali opportunità sono offerte in Sicilia dai Fondi
Strutturali nell’ambito delle politiche sociali e di inclusione? |
Si tratta di diverse tipologie
d’intervento inserite nei Programmi Operativi (PO), nazionali e
regionali; i Programmi regionali per la Sicilia sono stati approvati dalla
Commissione Europea nell’ultimo trimestre del 2007. |
||||||||||||||||
|
2 |
Qual è il periodo di riferimento dei Programmi
Operativi ? |
In base al ciclo di
programmazione comunitaria, i Programmi nazionali e regionali si riferiscono
al settennio 2007-2013. |
||||||||||||||||
|
3 |
Che tipo di interventi sono previsti nei Programmi
regionali? |
Il Programma Operativo del
Fondo Sociale Europeo (FSE) prevede interventi per lo più di tipo
immateriale; il Programma Operativo del Fondo Europeo Sviluppo Regionale
(FESR) prevede interventi per lo più di tipo strutturale e
infrastrutturale. |
||||||||||||||||
|
4 |
Nell’ambito del Programma Operativo del FESR in
quale settore sono previsti gli interventi per il sociale? |
Il PO FESR, come il PO FSE
è articolato in assi prioritari; la maggior parte degli interventi per
il sociale è concentrato nell’Asse VI Sviluppo urbano
sostenibile; alcuni interventi per le persone diversamente abili sono
inseriti nell’Asse IV
Diffusione della ricerca, dell’innovazione della società
dell’informazione. In ogni caso, in base agli
indirizzi comunitari, il principio di pari opportunità e di non
discriminazione costituisce un principio trasversale a cui devono essere
orientati tutti gli interventi. |
||||||||||||||||
|
5 |
Nell’ambito del Programma Operativo del Fondo
Sociale Europeo (FSE) in quale settore sono previsti gli interventi per il
sociale? |
Il PO FSE, come il PO FESR
è articolato in assi prioritari; l’Asse III del Programma FSE
è dedicato esclusivamente all’inclusione sociale, ma anche in
altri Assi sono previsti interventi per fasce deboli. In ogni caso,anche per il FSE
come per il FESR il principio di pari opportunità e di non
discriminazione costituisce un principio trasversale a cui devono orientarsi
tutti gli interventi. |
||||||||||||||||
|
Organismi Istituzionali e Terzo Settore FRANCESCO FAZIO Dirigente Responsabile Piano 12 St. 10 091-7074240 fax 091 7074135 |
||||||||||||||||||
|
DOMANDE |
RISPOSTE |
|||||||||||||||||
|
1 |
A cosa serve il registro del Volontariato? |
L’iscrizione nel registro
regionale del volontariato costituisce il requisito necessario per poter
accedere ad eventuali contributi e/o per la stipula di convenzioni con lo
Stato, la Regione, gli enti locali ed altri enti pubblici. |
||||||||||||||||
|
2 |
Qual’è il termine entro il quale l’istanza
di iscrizione va presentata? |
La domanda d’iscrizione
nel registro va presentata dal 1 al 31 gennaio o dal 1 al 30 settembre di
ciascun anno. |
||||||||||||||||
|
3 |
Quali documenti vanno allegati all’istanza
d’iscrizione? |
I documenti da allegare sono i seguenti: |
||||||||||||||||
|
|
a) copia (conforme all'originale) dell'atto
costitutivo e dello statuto o degli accordi degli aderenti da cui risulti la
conformità dell'organizzazione di volontariato al dettato degli
articoli 2 e 3 della legge 11 agosto 1991, n. 266; |
|||||||||||||||||
|
|
b) relazione sull'attività (gratuita)
svolta nel territorio regionale dall'associazione di volontariato negli
ultimi sei mesi e sull'attività che intende svolgere; |
|||||||||||||||||
|
|
c) dichiarazione contenente l'indicazione del
legale rappresentante e di coloro i quali rivestono (tutte) le altre cariche
sociali previste dallo statuto; |
|||||||||||||||||
|
|
d) dichiarazione contenente il numero e
l'elenco dei soci e dei volontari aderenti (distinto per categorie
statutarie); |
|||||||||||||||||
|
|
e) dichiarazione contenente l'entità e la
natura delle risorse disponibili (corredata dall'ultimo bilancio approvato e
dall'inventario dei beni); |
|||||||||||||||||
|
|
f) dichiarazione contenente il numero e le
mansioni espletate da eventuali operatori esterni di cui l'organizzazione di volontariato
si avvale con contratto di lavoro subordinato o autonomo (da produrre anche
in forma negativa.) |
|||||||||||||||||
|
4 |
Quali sono i contributi erogati dall’Assessorato
regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali in
favore delle associazioni iscritte nel Registro del volontariato? |
L’Assessorato della
famiglia eroga annualmente in favore delle Organizzazioni iscritte nel
registro regionale contributi per la copertura delle polizze di assicurazione
stipulate per i soci sia per infortuni che per responsabilità civile. |
||||||||||||||||
|
5 |
Esiste un termine entro il quale la domanda di contributo
regionale per la copertura assicurativa va presentata? |
L’istanza di contributo
va presentata entro il 31 luglio di ciascun anno. |
||||||||||||||||
|
6 |
Cosa sono i Centri di Servizio per il volontariato? |
L’istituzione dei Centri
di Servizio per il Volontariato è prevista dall’art.15 della
legge quadro sul volontariato 11 agosto 1991, n.266, ma il numero degli
stessi centri da istituire in Sicilia è fissato dall’art.14
della legge regionale sul volontariato n.22/1994 che ha espressamente
previsto 3 Centri nei seguenti capoluoghi di Provincia: Palermo, Messina e
Catania. Detti Centri, istituiti e attivi dall’1 giugno 2001, sono
destinatari annualmente di fondi erogati dal Comitato di Gestione per il
volontariato che gestisce risorse assegnate dalle fondazioni bancarie. Il
compito principale di detti Centri di Servizio è quello di offrire
servizi di consulenza, informazioni e assistenza tecnica alle organizzazioni di
volontariato. |
||||||||||||||||
|
7 |
Dove si trovano i tre Centri di Servizio istituiti in
Sicilia? |
A Palermo il Centro di Servizi
per il Volontariato di Palermo (CESVOP) che ha sede in via Maqueda 334, tel
.+39 091 331970, sito internet: www.cesvop.org. |
||||||||||||||||
|
|
A Messina il Centro Servizi
Volontariato (CESV) ha sede in piazza Duomo n.25, tel.+39 090 6011825, sito
internet: www.cesvmessina.it |
|||||||||||||||||
|
|
a Catania il Centro Servizi per
il Volontariato Etneo, ha sede in via Zuccarelli n.34, tel. +39 095 7122634,
sito internet: www.csvetneo.it |
|||||||||||||||||
|
8 |
Se un’associazione di volontariato ha sede in
provincia a quale Centro di Servizio deve rivolgersi per chiedere assistenza? |
I Centri di Servizio di
Palermo, Messina e Catania, hanno una competenza territoriale comprendente
più province. In particolare, il Centro di Servizio di Palermo ha
competenza nelle province di Palermo, Agrigento, Trapani e Caltanissetta; il
Centro di Servizi di Messina ha competenza nella provincia di Messina; il
Centro di Servizio di Catania ha competenza nelle province di Catania,
Ragusa, Siracusa ed Enna. Va ricordato, inoltre, che i Centri di Servizio
hanno istituito in alcuni Comuni delle province di riferimento delle
delegazioni alle quali poter rivolgersi senza la necessità di recarsi
nel capoluogo di provincia di pertinenza. |
||||||||||||||||
|
1 |
A cosa
serve il Registro della Solidarietà Familiare? |
L’iscrizione nel registro
regionale costituisce il requisito necessario per poter accedere ad eventuali
contributi, per la stipula di convenzioni dei servizi sociali con i Comuni,
la gestione di comunità alloggio ed altri servizi a sostegno delle
famiglie. |
||||||||||||||||
|
2 |
Qual è la differenza tra
il Registro di Solidarietà Familiare e il Registro di Volontariato? |
Nel registro del volontariato
le prestazioni sono gratuite con diritto al rimborso delle spese eventuali,
figure professionali e spese varie come (benzina, trasporto con mezzi
pubblici, spese telefoniche), mentre per il Registro di Solidarietà
Familiare gli stessi soci possono essere impiegati della stessa associazione
e percepire uno stipendio secondo il contratto collettivo nazionale. |
||||||||||||||||
|
3 |
Qual è il termine entro
il quale l’istanza di iscrizione va presentata? |
La domanda d’iscrizione
nel registro va presentata dal 1 Marzo ovvero dal 1al 30 settembre. |
||||||||||||||||
|
4 |
Quali documenti vanno allegati
all’istanza di iscrizione? |
I documenti da allegare sono i seguenti: |
||||||||||||||||
|
|
|
a) Copia conforme all’originale
dell’atto di costituzione e del relativo statuto, munito degli estremi
di registrazione (se lo statuto approvato in sede di costituzione è stato
successivamente modificato, occorre in ogni caso inviare l’atto
costitutivo dell’associazione); |
||||||||||||||||
|
|
b) relazione sull’attività svolta
nel territorio regionale dell’associazione e sull’attività
che intende svolgere con priorità alle finalità di cui al primo
comma del citato art.16 della legge regionale 31 luglio 2003, n.10; |
|||||||||||||||||
|
|
c) dichiarazione contenente l’indicazione
del legale rappresentante e di coloro i quali rivestono tutte le altre
cariche sociali previste dallo statuto; |
|||||||||||||||||
|
|
d) dichiarazione contenente il numero e
l’elenco di tutti gli associati distinto per categorie statutarie
(soci, soci ordinari, volontari ecc) nell’elenco devono risultare i
nominativi di tutti i soci con indicazione dei vincoli familiari; |
|||||||||||||||||
|
|
e) dichiarazione contenente
l’entità e la natura delle risorse disponibili (corredata
dall’ultimo conto consuntivo approvato e dall’inventario dei
beni); |
|||||||||||||||||
|
f) dichiarazione contenente il numero e le
mansioni espletate da eventuali operatori sia esterni che interni, sempre nel
rispetto dell’art.18 della legge 383/2000, di cui l’associazione
si avvale con contratto di lavoro subordinato o autonomo (qualora
l’associazione non si avvalga di operatori esterni, la dichiarazione va
resa in forma negativa). |
||||||||||||||||||
|
5 |
Sono previsti contributi e/o
agevolazioni nei confronti degli enti iscritti ? |
L’attuale normativa non
prevede la concessione di contributi né per spese di funzionamento
né per oneri derivanti dalle polizze di assicurazione per R.C. e
infortuni dei soggetti impiegati dagli enti iscritti. |
||||||||||||||||
|
In conclusione
la normativa di riferimento del Registro di Solidarietà Familiare art.
16 l.r, n. 31 luglio 2003 n. 10 è il D.A. n. 835/S7 del 31/03/04 che
istituisce il suddetto Registro. |
||||||||||||||||||
|
Interventi per la tutela e la valorizzazione
della famiglia GABRIELLA GARIFO Dirigente Responsabile Piano 4/17 - 091-7074277 |
||||||||||||||||||
|
INTERVENTO ECONOMICO IN FAVORE DELLE FAMIGLIE SPORTELLO
INFORMA FAMIGLIA |
||||||||||||||||||
|
BUONO SOCIO-SANITARIO |
||||||||||||||||||
|
|
DOMANDE |
RISPOSTE |
||||||||||||||||
|
1 |
Che cosa è il Buono
Socio-Sanitario e quali sono i requisiti dell'utente. |
Il Buono Socio-sanitario
è un intervento diretto al sostegno delle famiglie che accolgono e
mantengono nel proprio ambito anziani non autosufficienti o disabili gravi,
conviventi, legati da vincolo familiare, parentela, filiazione, adozione,
affinità, in alternativa al ricovero in presidi residenziali. Sono destinatari del Buono
Socio-Sanitario le famiglie che, residenti nel territorio regionale, si
prendono cura di un anziano di età non inferiore a 69 anni e un
giorno, in condizioni di non autosufficienza debitamente certificata (invalidità
civile al 100% con indennità di accompagnamento) ovvero accolgono un
disabile con disabilità grave certificata ai sensi della legge 104/92.
Il limite I.S.E.E. del nucleo familiare (indicatore situazione economica
equivalente) per l'accesso all'intervento è determinato in €
7.000,00. |
||||||||||||||||
|
2 |
Qual'è la normativa di
riferimento per l'erogazione del Buono Socio-sanitario? |
La normativa di riferimento
è l'art.10 della L.R. 10/2003, il D.P.R. 10/07/2008 pubblicato sulla G.U.R.S.
n.32 parte prima, del 18/07/2008, il D.P.R. 07/07/2005 e il D.P.R.
07/10/2005. |
||||||||||||||||
|
3 |
A chi va presentata l'istanza
per l'anno 2009? |
L'istanza del cittadino va
presentata presso gli uffici comunali di residenza entro il mese di aprile. I Comuni Capofila di Distretto
sono tenuti a presentare le istanze di finanziamento all'Assessorato Famiglia
entro il 30/06/2009. |
||||||||||||||||
|
4 |
Quali documenti vanno allegati
all'istanza dell'utente? |
-Verbale della commissione
invalidi civili attestante l'invalidità civile al 100% con
indennità di accompagnamento, o in alternativa, certificazione
attestante disabilità grave ai sensi della legge 104/92. -Certificazione I.S.E.E.
rilasciata da uffici ed organismi abilitati. |
||||||||||||||||
|
5 |
Il Buono Socio-Sanitario 2008
è stato pagato? |
Sì, le somme destinate
al Buono Socio- Sanitario 2008 sono già state pagate ai Comuni
Capofila dei Distretti Socio-Sanitari e vengono pagate ai beneficiari
direttamente dai medesimi Comuni. |
||||||||||||||||
|
INTERVENTO ECONOMICO IN FAVORE DELLE FAMIGLIE
CON FIGLI MINORI CONVIVENTI E A CARICO IN NUMERO PARI O SUPERIORE A QUATTRO. |
||||||||||||||||||
|
1 |
In che cosa consiste l'intervento? |
Si tratta di un sostegno alle famiglie con almeno quattro
figli minori a carico e conviventi, prendendo in considerazione la condizione
economica equivalente dell'intero nucleo familiare certificata dall'ISEE alla
data di presentazione della domanda. |
||||||||||||||||
|
2 |
Chi può inoltrare domanda? |
Il genitore intestatario della scheda anagrafica del
proprio nucleo familiare. |
||||||||||||||||
|
3 |
Dove si presenta la domanda? |
Presso il proprio Comune di appartenenza entro 30 giorni
dalla data di pubblicazione del bando. |
||||||||||||||||
|
4 |
Quali sono i requisiti per la presentazione della domanda? |
Si deve essere in possesso di: -
cittadinanza
italiana, o di uno stato membro dell'U.E. o per i soggetti extra comunitari
titolarità di carta di soggiorno; -
residenza
nel territorio della Regione Siciliana da almeno un anno alla data di
presentazione dell'istanza; -
ISEE
dell'intero nucleo familiare non superiore a € 5.000,00 (cinquemila). |
||||||||||||||||
|
5 |
Cosa si deve allegare alla domanda? |
Si deve allegare: -
fotocopia
del documento di riconoscimento dell'istante; -
attestato
ISEE dell'intero nucleo familiare rilasciato dagli uffici abilitati. |
||||||||||||||||
|
6 |
Da chi sarà effettuato il pagamento? |
I pagamenti ai nuclei familiari saranno effettuati
direttamente dai Comuni di appartenenza dei beneficiari. |
||||||||||||||||
|
7 |
Sono stati già trasferiti i soldi ai Comuni? |
Sì, sono stati già trasferiti e quindi le famiglie
beneficiarie dovranno rivolgersi direttamente al Comune in cui è stata
presentata la domanda per ottenere le informazioni relative ai pagamenti. |
||||||||||||||||
|
1 |
Cosa sono gli
sportelli informa famiglia? |
Gli sportelli informa famiglia vanno intesi come servizi
di profilo integrato che, in coerenza con la funzione di Segretariato Sociale
assicurato nel territorio dai Comuni hanno la funzione di individuare e
mettere in connessione la risorse dei Servizi Sociali, Socio-sanitari e
informativi utili a supportare il ruolo delle famiglie diffondendo, al
contempo le informazioni necessarie a facilitare l'accesso alla rete e
l'individuazione dei servizi adeguati. |
||||||||||||||||
|
2 |
Qual'è lo
stato attuale dell'intervento? |
E' in corso la realizzazione degli Sportelli Informa
Famiglia presso i Comuni dell'Isola i cui progetti sono utilmente collocati
nella graduatoria approvata con D.A. 930/S2 dell’11/04/2008 pubblicato
sulla G.U.R.S. n.24 del 30/05/2008. |
||||||||||||||||
|
SILVANA LA ROSA Dirigente Responsabile Funzionamento e Qualità sistema integrato
Servizi Sociali Ufficio Piano Piano 4 St. 7 - 091-7074431 FAX 091-7074288 |
||||||||||||||||||
|
ALBO DEGLI ENTI
ASSISTENZIALI |
||||||||||||||||||
|
DOMANDE |
RISPOSTE |
|||||||||||||||||
|
1 |
Quali sono i requisiti per
l’iscrizione all’albo regionale degli enti assistenziali? |
Possono chiedere
l’iscrizione agli enti pubblici e privati senza finalità di
lucro (Ipab, Ass.ni, Cooperative) in possesso dei requisiti strutturali ed
organizzativi previsti per ogni singola tipologia di servizio. |
||||||||||||||||
|
2 |
A cosa serve l’iscrizione
all’albo regionale? |
L’iscrizione è il
requisito necessario per la stipula delle convenzioni con i Comuni della
Sicilia. |
||||||||||||||||
|
3 |
Quali documenti vanno
presentati per l’iscrizione? |
L’elenco della
documentazione è pubblicato in questo stesso sito. |
||||||||||||||||
|
4 |
Se un ente vuole svolgere
l'attività assistenziale privatamente, senza volere stipulare
convenzioni con i Comuni, deve iscriversi all'albo regionale? |
Nell'ipotesi che
l'attività assistenziale venga svolta privatamente, accogliendo
cioè soggetti che pagano rette a loro carico, l'ente non deve
iscriversi all'albo bensì all'albo comunale istituito presso i Comuni
ai sensi dell'art. 27 della citata l.r. 22/86. |
||||||||||||||||
|
5 |
Quali caratteristiche deve
avere una struttura per ospitare soggetti anziani, minori o disabili? |
I requisiti strutturali
(standard) richiesti per l'iscrizione all'albo regionale sono quelli previsti
dal D.P.R.S. 29/06/1988, pubblicato nella G.U.R.S. n. 34 del 06/08/1988. |
||||||||||||||||
|
6 |
Cos'è la casa famiglia per
minori? |
La casa famiglia è una
struttura residenziale per minori a dimensione familiare e rappresenta il
superamento, insieme alla comunità alloggio, dell'istituto di ricovero
a convitto per il quale la legge nazionale 149/2001, ha sancito la definitiva
chiusura. I requisiti richiesti per l'iscrizione della casa famiglia all'albo
regionale sono quelli di cui al D.P.R.S. n. 311 del 26/05/06 pubblicato nel
sito dell'Assessorato alla Famiglia. |
||||||||||||||||
|
FELICIA
GUASTELLA Dirigente responsabile Programmazione Socio-assistenziale e
socio-sanitaria Piano 3 St. 15 - 091-7074255 famiglia.servizio4@regione.sicilia.it licia.guastella@regione.sicilia.it |
||||||||||||||||||
|
AZIONI NN. 1, 2, 3, 4, 6 |
||||||||||||||||||
|
DOMANDE |
RISPOSTE |
|||||||||||||||||
|
1 |
Cosa significa l’acronimo A.P.Q. ? |
L’acronimo significa
Accordo di Programma Quadro ed è uno strumento di programmazione
congiunta tra Stato e Regione. |
||||||||||||||||
|
2 |
I soggetti beneficiari del finanziamento sono direttamente
i giovani? |
No. I diretti beneficiari del
finanziamento sono gli enti, pubblici e privati . I giovani sono, invece, i
destinatari delle attività progettuali. |
||||||||||||||||
|
3 |
Può un singolo giovane
presentare un progetto? |
No, né un singolo
giovane, né un singolo ente. |
||||||||||||||||
|
4 |
In che misura
l’Amministrazione regionale finanzia i progetti? |
L’Amministrazione
regionale finanzia i progetti ammessi per l’80% del costo complessivo
del progetto, gli enti, invece, sono tenuti a cofinanziare nella misura
minima del 20% del costo complessivo del progetto. |
||||||||||||||||
|
5 |
Come va calcolato il
cofinanziamento a carico del R.E.A.P. ? |
Il cofinanziamento va calcolato
partendo dal costo complessivo del progetto e non dal contributo richiesto.
Ad esempio: costo complessivo del progetto euro 750.000,00; cofinanziamento
enti: euro 150.000,00 (20%); contributo da richiedere: euro 600.000,00 (80%). |
||||||||||||||||
|
6 |
Il cofinanziamento a carico
degli enti come deve essere garantito? |
Deve essere garantito o
interamente in liquidità o, nella misura massima del 10%, attraverso
l’ impiego di risorse umane, la
manutenzione e/o l’utilizzo di immobili e/o di attrezzature, ecc… |
||||||||||||||||
|
7 |
Il cofinanziamento deve essere
imputato solo al soggetto proponente? |
Non necessariamente. Può
essere imputabile anche agli altri soggetti beneficiari e il bando, comunque,
non pone limiti o condizioni in merito. Sarà il R.E.A.P. a decidere sull’imputazione
del cofinanziamento. |
||||||||||||||||
|
8 |
Il costo di un progetto
può essere superiore all’ importo indicato nell’Avviso? |
Solo nel caso in cui gli enti
apportino ulteriori risorse economiche nell’ ambito del loro
cofinanziamento. |
||||||||||||||||
|
9 |
Tra i costi ammissibili sono
incluse le spese per acquisto automezzi? |
No, come si legge nel
Formulario (all. 2), tra le macrovoci di spesa è prevista quella
per acquisto attrezzature e arredi, ma non per
mezzi di trasporto. |
||||||||||||||||
|
10 |
Nel caso in cui il soggetto
proponente sia un ente senza fini di lucro (art. 5 lett. e),
l’Amministrazione pubblica che aderisce al R.E.A.P. deve fare un Avviso
pubblico? |
No, in quanto non soggetto
proponente. |
||||||||||||||||
|
11 |
Può un ente del privato sociale essere partner
esterno? |
No, il ruolo di partner esterno
è riconosciuto solo alle amministrazioni pubbliche. |
||||||||||||||||
|
12 |
Gli enti pubblici o privati, di
cui all’art. 5, possono essere soggetti proponenti o partners di
più progetti? |
No, pena l’esclusione di tutti
i progetti in cui risulta la presenza di un ente che è già
partner o proponente di un altro progetto. |
||||||||||||||||
|
13 |
Se un soggetto proponente,
pubblico o privato, intercetta solo due Azioni, nel rispetto della tipologia
di soggetti previsti nelle schede tecniche dell’APQ, come può
presentare un progetto? |
In questo caso l’ ente
può intercettare la terza Azione affidando il coordinamento di questa Azione ad un
altro ente previsto nella rispettiva scheda tecnica. |
||||||||||||||||
|
14 |
Si può acquisire il Formulario non in formato pdf
per la compilazione? |
E’
possibile richiedere il file in formato word al Servizio IV del Dipartimento
Famiglia che provvederà alla trasmissione a mezzo mail: a.camastra@regione.sicilia.it
mlinda.lagrassa@regione.sicilia.it
giovanna.alia@regione.sicilia.it
|
|
|||||||||||||||
|
15 |
Se il distretto socio-sanitario
istituito ai sensi della legge 328/2000 intende presentare in qualità
di soggetto proponente un progetto, devono aderire tutti Comuni facenti parte
del distretto? |
SI, tutti i Comuni facenti
parte del distretto sono tenuti ad aderire al R.E.A.P. presentato dal Comune
capofila, firmando l’apposito Modello 3 (Modello costituzione
R.E.A.P.). Il Comune facente parte del distretto non può aderire in
qualità di proponente o di partner ad altri progetti, pena
l’esclusione di entrambi i progetti (quello del distretto
socio-sanitario e quello del Comune). |
||||||||||||||||
|
16 |
Se il Comune capofila del
distretto socio-sanitario intende aderire a progettualità proposte da
altri soggetti, l’adesione in qualità di capofila del distretto
dovrà essere documentata attraverso la partecipazione al R.E.A.P. di tutti i Comuni che fanno parte del
distretto socio-sanitario? |
SI, in questo caso il modello 3
riguardante la costituzione del R.E.A.P. dovrà essere firmato da tutti
i rappresentanti legali dei Comuni facenti parte del distretto. |
||||||||||||||||
|
17 |
Se l’ Azienda Sanitaria
Locale presenta un progetto, possono i singoli distretti sanitari presentare
o aderire in qualità di partner ad un altro progetto? |
NO, pena l’esclusione di
entrambi i progetti (quello della ASL e quello del distretto sanitario). |
||||||||||||||||
|
18 |
Nel caso in cui un ente senza
fini di lucro risulti sezione staccata (sezione provinciale – comunale)
di un ente nazionale e goda di autonomia rispetto alla sede nazionale,
può partecipare ad un progetto in qualità di soggetto proponente
o partner? |
NO, se il soggetto proponente o
il partner è l’ente nazionale, che utilizza le diverse sedi
locali. In questo caso, non sarà possibile da parte delle varie
sezioni o dello stesso ente nazionale aderire a più R.E.A.P. pena
l’esclusione. Analogo criterio viene utilizzato
nel caso in cui il soggetto proponente o il partner è l’ente
regionale o provinciale. La partecipazione in qualità di soggetto
proponente o partner del livello regionale o provinciale esclude la
partecipazione degli altri livelli di dimensione territoriale ridotta e
già inclusi nel soggetto associato competente per la dimensione
territoriale più ampia. La partecipazione del soggetto associato che
rappresenta il territorio più ampio esclude la partecipazione delle
sezioni territoriali già incluse in quel livello territoriale (la
partecipazione del livello nazionale esclude la partecipazione del livello
regionale- provinciale o comunale; la partecipazione del livello regionale
esclude la partecipazione del livello provinciale o comunale; la partecipazione
del livello provinciale esclude la partecipazione del livello comunale). |
||||||||||||||||
|
19 |
La scuola pubblica di II grado
può garantire la dimensione territoriale anche attraverso
l’adesione al progetto dei Comuni e/o delle Province interessate, come
previsto per gli altri soggetti proponenti? |
SI, l’eccezione prevista
all’art.6 per le scuole non esclude la possibilità di far
riferimento alla regola generale. |
||||||||||||||||
|
20 |
Le scuole facenti parte di un unico
istituto comprensivo possono essere considerate in modo singolo, al fine di
raggiungere il numero di scuole richiesto per garantire la dimensione
territoriale? |
NO, in quanto costituiscono
componenti del medesimo istituto; l’istituto comprensivo, per il
raggiungimento del requisito numerico richiesto per la dimensione
territoriale (n.5 per R.E.A.P. distrettuali – n.10 per R.E.A.P.
provinciali e n.20 per R.E.A.P.
regionali) dovrà dunque creare delle reti di partenariato con altri
istituti comprensivi. |
||||||||||||||||
|
21 |
Possono aderire al R.E.A.P.
tipologie di enti diversi da quelli previsti all’art.5? |
NO, in quanto il bando prevede
il rispetto e dunque coinvolgimento solo delle tipologie dei soggetti
previsti nelle schede tecniche dell’APQ per le rispettive Azioni. |
||||||||||||||||
|
22 |
Dopo la presentazione
dell’istanza di finanziamento con i relativi documenti, è
consentito produrre, eventualmente, ulteriore documentazione? |
No, non è prevista
alcuna integrazione documentale. |
||||||||||||||||
|
23 |
Saranno finanziati tutti i progetti
inseriti in graduatoria? |
I progetti ritenuti ammissibili
saranno finanziati nei limiti delle risorse disponibili, considerando la
disponibilità finanziaria di ogni singola Azione prevista
nell’APQ. |
||||||||||||||||
|
24 |
Quando si avranno notizie sui progetti
ammessi a finanziamento? |
Non è possibile
ipotizzare una tempistica certa poichè essa è strettamente
correlata al numero delle istanze che perverranno. |
||||||||||||||||
|
25 |
Nel caso di domande di
finanziamento pervenute all’Assessorato oltre il termine di scadenza,
farà fede il timbro postale di spedizione? |
No. Saranno prese in
considerazione solo le istanze pervenute all’Assessorato entro 90
giorni dalla data di pubblicazione del
bando sulla G.U.R.S. e, nel caso di consegna brevi manu, entro le ore
12:00 del giorno di scadenza del termine indicato. |
||||||||||||||||
|
26 |
Nell’art. 5
dell’Avviso “Soggetti proponenti”, si chiede all’ente
senza fini di lucro di avere un’esperienza almeno quadriennale
continuativa nella realizzazione di progetti e/o servizi in favore di giovani,
finanziati da enti pubblici. Può essere considerata come esperienza i
progetti di inserimento di giovani nei progetti di Servizio civile? |
Si. Considerato che i progetti di servizio civile hanno
come destinatari i giovani ai quali sono rivolte specifiche attività
formative, si ritiene di poter computare nell’ambito della
quadriennalità richiesta dall’Avviso, anche l’esperienza
realizzata per la gestione di progetti di servizio civile. |
||||||||||||||||
|
27 |
Nel caso in cui gli enti senza
fini di lucro siano espressione di più enti associati autonomi (ad es.
Consorzi di cooperative), chi deve firmare il modello 3 di costituzione del
REAP? |
Il modello 3 deve essere firmato dal rappresentante legale
del Consorzio e dalle cooperative che aderiscono al progetto presentato.
Ciò consentirà all’amministrazione di individuare gli
enti coinvolti e verificare l’eventuale presenza degli stessi in altri
progetti, condizione che determinerebbe l’esclusione. |
||||||||||||||||
|
28 |
Se il soggetto proponente
è un ente senza scopo di lucro, può soddisfare la dimensione
territoriale inserendo nel REAP 5
istituti scolastici? |
No, l’ipotesi
dell’art. 6 vale soltanto nel caso in cui il soggetto proponente sia
l’istituto scolastico. |
||||||||||||||||
|
29 |
L’art. 4 “Risorse
finanziarie” prevede che gli enti titolari delle progettualità
finanzino il progetto nella misura minima del 20% del costo dello stesso. Si
prevede inoltre che nell’ambito del 20% può essere ammesso un
cofinanziamento, nella misura massima del 10%, da garantire attraverso
l’uso di personale dipendente, attrezzature, immobili, ecc. Come va calcolata la quota da
garantire attraverso queste diverse voci di spesa? |
Premesso che la quota di
cofinanziamento pari al 20% va calcolata partendo dal costo complessivo del
progetto, la quota da garantire attraverso la monetizzazione di servizi reali
o l’utilizzo di personale e/o immobili non deve superare il 10% del
costo complessivo del progetto, ossia il 50% della quota complessiva di
cofinanziamento. Ad es. Costo complessivo del
progetto € 500.000,00=; contributo pubblico da chiedere €
400.000,00; cofinanziamento obbligatorio € 100.000,00; il
cofinanziamento di € 100.000,00 può essere interamente garantito
in liquidità oppure essere garantito per € |
||||||||||||||||
|
ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO “GIOVANI PROTAGONISTI
DI SÉ E DEL TERRITORIO”. F.A.Q. SU PROGETTAZIONE DI CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE
INTEGRATA A SUPPORTO DEL PROGRAMMA “GIOVANI PROTAGONISTI DI SÉ E
DEL TERRITORIO” (CIG 0274611828) |
||||||||||||||||||
|
DISCIPLINARE DI
GARA |
||||||||||||||||||
|
DOMANDE |
RISPOSTE |
|||||||||||||||||
|
1 |
Tra i requisiti minimi
indispensabili previsti per la partecipazione alla Gara al punto 5 del
Disciplinare è previsto il possesso, alla data di pubblicazione del
bando, della certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2000 per le
attività oggetto dell’appalto. Nel caso di RTI o di consorzio
ordinario di concorrenti, detto requisito deve essere posseduto da ciascun
partecipante? Può essere suscettibile di avvalimento? |
Si, il requisito deve essere posseduto da ciascun
partecipante ed è l’unica eccezione per cui non è
possibile fare ricorso all’avvalimento, come peraltro specificato al
punto 5 del Disciplinare di Gara. |
||||||||||||||||
|
2 |
Il possesso della certificazione
UNI EN ISO 9001:2000 prevista nel bando, da’ diritto
all’abbattimento del 50% della garanzia provvisoria prevista nel
Disciplinare di Gara al punto 7? |
Si,
come previsto dall’art. 40
comma 7 del Decreto Legislativo 163/2006. |
||||||||||||||||
|
3 |
Nell’ambito della
capacità tecnica, al punto 6 si chiede come requisito la realizzazione nel
triennio 2006-2007-2008 di uno o più Piani di comunicazione integrata a
copertura regionale. Al riguardo, per copertura regionale si intende quella
realizzata specificatamente nella regione siciliana o più in generale la
progettazione e realizzazione di una campagna di comunicazione aventi
caratteristiche a diffusione regionale? |
Il
requisito richiesto al punto 6 della “capacità tecnica” fa’ riferimento alla
diffusione territoriale del piano di comunicazione e non alla realizzazione
dello stesso nell’ambito della Regione Siciliana. |
||||||||||||||||
|
CAPITOLATO
SPECIALE D’ONERI |
||||||||||||||||||
|
DOMANDE |
RISPOSTE |
|||||||||||||||||
|
1 |
Al punto 7 del Capitolato Speciale d’Oneri, dove
vengono indicati i criteri di aggiudicazione, si fa’ riferimento alla
“funzionalità ed efficacia del servizio informativo
telematico”. A cosa si riferisce? |
Il termine “telematico” utilizzato al paragrafo 7 del
Capitolato Speciale d’Oneri è un evidente refuso. In luogo di
“Funzionalità ed efficacia del servizio informativo
telematico” leggasi: “Funzionalità ed efficacia del
servizio informativo”. Il criterio si riferisce ai servizi
di carattere informativo previsti dal Capitolato Speciale d’Oneri,
quali produzione e diffusione di servizi redazionali su televisione e stampa
e realizzazione e distribuzione di materiali informativi e/o ad ulteriori
servizi migliorativi proposti dal Concorrente. La valutazione sarà quindi
effettuata in base alla funzionalità e l’efficacia dei servizi
offerti rispetto agli obiettivi dell’Amministrazione e alla
capacità di veicolare le informazioni ai beneficiari e ai destinatari
finali. |
||||||||||||||||
|
Ufficio speciale per la solidarietà alle
vittime del crimine organizzato Pietro Fina Dirigente Responsabile Piano 10° St. 17 - 091-7074689 FAX
091-7074364 |
||||||||||||||||||
|
BENEFICI E
CONTRIBUTI ALLE VITTIME DEL CRIMINE
ORGANIZZATO E MAFIOSO |
||||||||||||||||||
|
DOMANDE |
RISPOSTE |
|||||||||||||||||
|
1 |
Quale normativa regionale
prevede contributi per le vittime della mafia e della criminalità
organizzata? |
La risposta di riferimento
è la legge n. 20 del 13/09/1999. |
||||||||||||||||
|
2 |
Chi sono nella fattispecie, i
possibili beneficiari dei contributi suddetti? |
I beneficiari sono coloro i quali
risultano vittime innocenti di azioni mafiose o della criminalità
organizzata, e se le vittime sono siciliane anche per eventi verificatesi
fuori dal territorio siciliano. |
||||||||||||||||
|
3 |
Quali sono i benefici che si
possono richiedere? |
I benefici che si possono
richiedere cambiano in relazione al danno subito dalle vittime: |
||||||||||||||||
|
|
|
In caso di morte (o di
invalidità permanente non inferiore al 50%) i familiari delle vittime
(o la vittima stessa) possono richiedere contestualmente 1) l'assunzione c/o l'Amministrazione
regionale o c/o gli enti locali o le aziende sanitarie (art. 4 l.r. 20/99) 2)
Il rimborso delle spese processuali per la costituzione di parte civile (art.
9 l.r. 20/99). Solo in caso di morte i familiari della vittima possono anche
richiedere 3) la speciale elargizione di una somma di denaro (art. 2 l.r.
20/99) 4) Contributi per il sostegno alla formazione degli orfani delle
vittime della mafia e della criminalità organizzata (art. 3 l.r.
20/99). |
||||||||||||||||
|
|
|
In caso di danneggiamento a beni
mobili od immobili o a mezzi di trasporto o di lavoro, si può
richiedere un contributo UNA TANTUM finalizzato al ripristino del bene
danneggiato (art. 10 l.r. 20/99) |
||||||||||||||||
|
|
|
In caso di estorsione si
può richiedere un contributo a carico del Fondo di solidarietà
per le vittime delle richieste estorsive per il pronto recupero di
attività imprenditoriali, economiche o professionali che risultino
danneggiate o compromesse da eventi criminosi di natura estorsiva (art. 11
l.r. 20/99). Si può altresì richiedere il rimborso delle spese
processuali per la costituzione di parte civile (art. 9 l.r. 20/99.) |
||||||||||||||||
|
|
|
In caso di atti intimidatori
subiti da imprenditori o soggetti comunque esercenti un’attività
economica, si può richiedere un contributo per l'acquisto e
l'istallazione di impianti elettronici di rilevamento (art. 12 l.r. 20/99.) |
||||||||||||||||
|
|
|
In caso di soggetti quali
imprenditori o soggetti esercenti un’attività economica,
artigianale o comunque economica, ovvero una libera arte o professione che
risultino danneggiati dal ricorso a prestiti ad usura, la Regione Siciliana
offre la garanzia sui mutui che tali soggetti debbano contrarre per il
regolare prosieguo dell'attività, e si fa carico del relativo rimborso
degli interessi (art. 13 l.r. 20/99). Si può altresì richiedere
il rimborso delle spese processuali per la costituzione di parte civile (art.
9 l.r. 20/99.) |
||||||||||||||||
|
4 |
Quale documentazione, oltre a
quella di rito, è fondamentale per l'accesso ai benefici di cui alla
l.r. 20/99? |
Per accedere ai benefici di cui
sopra l'istante deve poter produrre attestato di vittima innocente della
mafia o della criminalità organizzata o di vittima dell'usura
rilasciato dall'autorità competente. E' necessario che gli istanti
tendenti ad ottenere i benefici di cui all'art. 9 della l.r. 20/99 siano in
possesso di sentenza di condanna scaturita dal processo penale per cui si
richiede il rimborso delle spese legali. |
||||||||||||||||
|
5 |
Esiste un termine entro il
quale si devono presentare le domande per ottenere i benefici? |
No. Non è previsto alcun
termine, tranne che per la richiesta dei benefici disposti dall'art. 10 l.r.
20/99 in questo caso la domanda non deve essere presentata oltre il termine
di tre anni dalla data dell'evento lesivo. |
||||||||||||||||
|
6 |
Esiste la possibilità di
cumulo con benefici erogati da altre Amministrazioni per le stesse
circostanze? |
L'art. 8 della l.r. 20/99
dispone il divieto di cumulo dei benefici. Le eccezioni vengono disposte con
leggi apposite. |
||||||||||||||||
|
7 |
In favore delle Associazioni
che operano nel settore Antiracket ed Antiusura sono previsti contributi? |
La Regione Siciliana con l'art.
17 della l.r. 20/99, prevede l'elargizione di un contributo nella misura
massima di € 25.822,85 per le Associazioni Antiracket ed Antiusura
aventi sede in Sicilia e regolarmente iscritte nell'apposito albo tenuto
dall'Ufficio Territoriale del Governo competente per territorio (ai sensi del
D. M. 614/94), dietro presentazione di istanza e per il perseguimento delle
finalità connesse alla lotta contro il fenomeno estorsivo e del racket
finalità che devono risultare dallo statuto delle predette
Associazioni. |
||||||||||||||||
|
8 |
Esiste un termine entro il
quale deve essere presentata la domanda per l'ottenimento del contributo da
parte delle Associazioni antiracket ed antiusura? |
L'istanza di contributo va
presentata entro il 28 febbraio di ogni anno, pena l'esclusione. |
||||||||||||||||
|
9 |
Gli orfani dei caduti sul
lavoro e i familiari delle vittime del dovere possono essere assunti per chiamata
diretta ai sensi dell’art.4 della l.r. 20/99? |
No. Per usufruire della speciale misura regionale
dell’assunzione, la causa dell’evento lesivo deve essere
necessariamente connessa ad azioni collegate alla mafia o alla
criminalità organizzata. (Tuttavia si fa presente che le Pubbliche Amministrazioni,
anche nel territorio siciliano, hanno l’obbligo di assunzione dei
familiari delle vittime del lavoro ai sensi dell’art.1 della legge
statale 407/98 con precedenza assoluta rispetto ad altre categorie,
così come previsto dal comma 123 art.3 della legge statale 244/07) Per maggiori informazioni si rinvia al seguente indirizzo
di posta elettronica: ufficio.vittime.mafia@regione.sicilia.it |
||||||||||||||||
|
||||||||||||||||||
|
Promozione e tutela della condizione minorile e
giovanile Grazia Genduso Piano7° St. 11 - 091-7074581 |
||||||||||||||||||
|
ADOZIONI
INTERNAZIONALI |
||||||||||||||||||
|
CONCORSO ALLE SPESE ADOZIONECONCORSO ALLE SPESE PER L'A
INTERNAZIONALE |
||||||||||||||||||
|
RISPOSTE |
DOMANDE |
|||||||||||||||||
|
1 |
Chi ha
diritto ad essere adottato? |
Il minore che nel suo paese di
origine non ha alcuno che possa prendersi cura di lui e, quindi,
l'Autorità competente accerta il suo "stato di abbandono". |
||||||||||||||||
|
2 |
Chi
può adottare? |
La coppia sposata, con almeno
tre anni di matrimonio e che deve avere con l'adottato una differenza di
età che va da un minimo di 18 anni ad un massimo di 45 anni ( deroghe sulle
differenze di età sono specificatamente previste dalla legge 476/98,
183/84 e successive modifiche introdotte dalla legge 149/2001.) |
||||||||||||||||
|
3 |
A chi
rivolgersi? |
La coppia si rivolge al
Tribunale per i Minorenni di appartenenza. a) Il Tribunale per i Minorenni
indirizza i coniugi ai colloqui previsti per lo studio di coppia alle equipe
adozioni che attraverso la fase informativa e formativa del percorso adottivo
redigono la relazione psico-sociale. L'equipe è composta da un
assistente sociale e da uno psicologo. b) Il Tribunale per i Minorenni,
sentita la coppia ed esaminata la relazione psico-sociale emana il Decreto di
idoneità all'Adozione Internazionale. |
||||||||||||||||
|
4 |
Gli Enti
Autorizzati |
▪ Entro un anno
dall'emissione del Decreto di idoneità la coppia deve dare incarico ad
un Ente Autorizzato che opera nel territorio nazionale. a) L'Ente Autorizzato
avvia le procedure con lo Stato estero che predispone l'abbinamento tra i
coniugi ed il minore. b) Sono Enti privati che svolgono per conto delle coppie
le pratiche adottive di minori stranieri e la formazione all'adozione. Le
relative spese sono a carico dei coniugi. Sono autorizzati a svolgere queste
funzioni della Commissione Nazionale per le Adozioni Internazionali e sono
iscritti in appositi albi pubblicati nel sito della CAI
www.commissioneadozioni.it. |
||||||||||||||||
|
5 |
Lo Stato
Estero |
Il Giudice dello Stato Estero
dichiara "lo stato di abbandono" del minore nel rispetto delle
norme che regolano le adozioni nei singoli Paesi e ne pronuncia l'adozione. |
||||||||||||||||
|
ART. 7 L.
R. 10/2003 - CONCORSO ALLE SPESE PER L'ADOZIONE INTERNAZIONALE |
||||||||||||||||||
|
1 |
A chi va
presentata l'istanza? |
L'istanza va presentata
all'Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e delle
Autonomie Locali per il tramite del Comune di residenza. |
||||||||||||||||
|
2 |
Qual
è il termine entro il quale l'istanza va presentata? |
L'istanza va presentata entro
il 30 giugno di ciascun anno solare. |
||||||||||||||||
|
3 |
Quali
documenti vanno allegati all'istanza per accedere al contributo? |
1) Attestazione indicatore ISEE rilasciato
dagli Uffici abilitati (CAF, PATRONATO, Comune ecc.) |
||||||||||||||||
|
|
| |||||||||||||||||