CASTELLAMMARE DEL GOLFO
19081005
ESTRATTO DELLA SCHEDA DI
RILEVAMENTO
Comune Castellammare del Golfo
Provincia Trapani
Abitanti 14.000
Bacino idrografico
principale F. S. Bartolomeo
Quota m slm
54
Foglio I.G.M.I. 248 II SE
Sezione C.T.R. 1:10.000 593150
Abitato dichiarato da
consolidare con D.P.R.4/2/55 n.106
Fabbricati ed infrastrutture
coinvolte
Edifici ad uso residenziale -
Edifici ad uso pubblico -
Edifici ad uso
produttivo -
Vie di comunicazione Strada comunale
Altro
-
Studi e progetti di
intervento
Studio del dissesto -
Strumentazione di
controllo -
Progetto generale di
sistemazione Esistente
Interventi eseguiti Sistemazione di parte del
versante
Causa di instabilità Frane interne ed esterne all'abitato
Frana
N. 1
Tipologia Crollo (a)
Stato del dissesto Quiescente
Dimensioni
Largh. max 40 m
Frana N. 2
Tipologia
Crollo (a)
Stato del dissesto Quiescente
Dimensioni Largh. max 120 m
Crolli sono
presenti lungo le falesie del porto turistico di Castellammare del Golfo e nella parte orientale
dell'abitato.
Il centro abitato è situato alla base della
dorsale di M.te Inici caratterizzata dalla formazione omonima costituita da calcari dolomitici, dolomie
stromatolitiche e loferitiche, calcilutiti e brecce, di età Trias sup.-Lias (INI).
Un'abbondante coltre detritica, più o meno cementata, ricopre la zona
pedemontana dove affiora una striscia costituita da argille, argille sabbiose e
marne a foraminiferi planctonici, Langhiano sup. - Tortoniano (SCP). Gli
altri terreni affioranti sono sia di origine marina che continentale di età
pleistocenica. In particolare si individuano:
biocalcareniti e biocalciruditi con granuli quarzosi (PPOb), argille
siltose a foraminiferi planctonici (PPOp), fanglomerati, sabbie e silt
argillosi con intercalazioni di ciottoli ed argille (FGL), paleosuoli (PAL),
sabbie quarzose eoliche (SAE) e depositi di spiaggia (SPG).[42]
La
dorsale di M.te Inici, a SE della carta, è caratterizzata da porzioni di
versante gradonato le cui scarpate sono interessate da potenziali distacchi di
massi.
Il
centro urbano di Castellammare del Golfo è posto alle falde della dorsale su
un’estesa piana attraversata dal F. S.Bartolomeo.
Nella
zona prospiciente il mare si individuano costoni calcarenitici appartenenti a
diversi ordini di terrazzi marini.
L'ubicazione
dell'abitato e la mancanza di adeguate opere di intercettazione ed
allontanamento delle acque provenienti dal versante orientale di M.te Inici, fa sì che in occasione di
eventi meteorici eccezionali, si verificano frane ed allagamenti con danni alla
viabilità.
Il dissesto (Frana n.1) presente nella zona
occidentale del porto turistico è dovuto ad un fenomeno di crollo che ha
interessato le dolomie triassiche; le fratture presenti creano superfici di
distacco preferenziali, enucleando diedri rocciosi di varie dimensioni.
Nella
parte opposta del porto, lungo una parete calcarenitica alta circa 10 m, si
individuano profonde incisioni e cavità che danno luogo a porzioni di pareti
aggettanti, costituendo condizioni di rischio potenziale per gli edifici
soprastanti. Una situazione similare con presenza di crolli si individua lungo
il costone calcarenitico sottostante Via Fugardi ed in prossimità del curvone
di Via Leonardo Da Vinci (Frana n.2).
Ulteriori
fenomeni di dissesto ricadenti nel territorio comunale di Castellammare del
Golfo sono stati cartografati a nord di M.te Barbaro Piccolo, in località Ponte
Bagni lungo un costone di calcari marnosi prospicienti le Terme Segestane; in
località Teleffio lungo il versante che sovrasta la SS 187
Trapani-Castellammare del Golfo al Km 36.500; lungo la parete rocciosa che
delimita il lato nord della strada comunale Piano Vignazzi-Visicari, alle
pendici meridionali di M.te Centurino.
Si
sono verificati dei crolli di roccia (Frana n. 1) anche di notevoli dimensioni
che si sono accumulati nella sottostante strada comunale di accesso all'area
occidentale del porto.
Situazione
analoga è accaduta in Via Fugardi con rischio per gli edifici circostanti.
Nel
1992, lungo il costone che sovrasta la strada comunale di accesso al porto,
sono state realizzate delle opere di presidio quali disgaggio di massi pericolanti,
reti zincate romboidali di protezione ecc.
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