Località

 

SCOPELLO                                                                                                                             19081005

 


ESTRATTO DELLA SCHEDA DI RILEVAMENTO         

Comune                                      Castellammare del Golfo                                                                   

Provincia                                                              Trapani

Abitanti       stagionali                                             1.000

Quota  m slm                                                               104

Foglio I.G.M.I.                                                   248 II SO

Sezione C.T.R. 1:10.000                                         593100

Abitato dichiarato da consolidare                             -

 

Popolazione, Fabbricati ed infrastrutture coinvolte

Abitanti                                                    ~ 400 stagionali                       

Edifici ad uso residenziale                                         ~ 80

Edifici ad uso pubblico                                                -

Edifici ad uso produttivo                                             -

Vie di comunicazione                            Strada provinciale

Altro                                                                           -

 

 

Studi e progetti di intervento

Studio del dissesto                                               Esistente

Strumentazione di controllo                           Inclinometri

Progetto generale di sistemazione                              -

Interventi eseguiti                            Muri di contenimento

 

Causa di instabilità           Frane interne al centro abitato

Frana                                                                           N.1

Tipologia                                             complesse (a, i, r3)

Stato del dissesto           Quiescente con alcune parti attive

Dimensioni                        Lungh. 2.9 km      Largh. 1 km     

Superficie                                                               247 ha

 

Frana                                                                           N.2

Tipologia                                                   Colamento (r3)

Stato del dissesto                                              Quiescente

Dimensioni                          Lungh. 410 m    Largh.180 m     

Superficie                                                                   7 ha


SINTESI DELLE CONOSCENZE

 


Tipologia del fenomeno

L'instabilità che caratterizza questa zona deriva da una serie di crolli, scivolamenti rotazionali e colamenti quali manifestazioni superficiali di un fenomeno più vasto di Deformazione Gravitativa Profonda di Versante (D.G.P.V.).

 

Caratteristiche geologiche

            L’area è caratterizzata dai terreni appartenenti ai Dominio Panormide e Trapanese. In particolare si individuano: doloareniti e doloruditi, Trias Sup. (FAN);  calcari stromatolitici e loferitici, Trias sup.-Lias (INI); calcari nodulari ad Ammoniti, Dogger-Malm, (RAM); calcilutiti marnose e marne a Calpionelle "Lattimusa", Titonico-Cretaceo inf. (LAT); marne ad aptici e Radiolari, Cretaceo medio (HYB); calcilutiti e calcareniti a peloidi ed intraclasti, calcareniti e calciruditi coralgali, biolititi algali, calcari ad Orbitoline e Rudiste (SCO4); calcilutiti marnose e marne a foraminiferi planctonici "Scaglia" (SC) talora con intercalazioni lenticolari di megabrecce calcaree, Cretaceo sup.-Eocene (AME); marne ed argille con foraminiferi planctonici "Fm. Marne di S.Cipirello", Langhiano sup.-Tortoniano medio (SCP); terreni detritici (DET). [1,2,37,38].

 

Caratteristiche geomorfologiche

            La sovrapposizione tettonica fra i calcari mesozoici ed i terreni argillosi miocenici hanno fortemente influenzato l'evoluzione geomorfologica dell'area.

            Le rocce calcaree affiorano lungo la dorsale NNW-SSE, delimitata da pendici acclivi, che si sviluppa da M.te Scardina a P.zo Varili attraverso Portella di Baida. I versanti argillosi che bordano tale dorsale presentano declivi più dolci con ondulazioni e montonature che mostrano tutti i caratteri di un'evoluzione morfologica legata a movimenti di massa.       L’affioramento dei terreni argillosi costituisce, in tale zona, un imponente corpo franoso in alcune parti ancora attivo. I terreni calcarei che bordano il corpo di frana sono interessati da un movimento di deformazione gravitativa profonda. Si distinguono, infatti, solchi profondi e trincee beanti di varia ampiezza che separano i rilievi di P.zo Varili e P.zo Perrania e determinano, nelle zone più esterne la formazione di blocchi isolati e disarticolati come quelli che si riscontrano nel centro abitato di Scopello, a Torre Bennisti ed alla Tonnara.[9,13,14]

 

Descrizione del fenomeno

            Il corpo franoso che si sviluppa dalla località Portella di Baida fino al mare, per una lunghezza di circa 3 km (con una prosecuzione sottomarina di quasi 2 km), interessa un'area di circa 250 ha. Presenta una larghezza della testata di circa 1 km e raggiunge in C.da Baia Luce uno spessore intorno a 130 m (sondaggio per ricerche idriche effettuato nella zona).

            Il colamento  è il tipo di movimento prevalente, mentre nella zona di testata predomina lo scivolamento rotazionale. Il grado di attività è elevato, testimoniato dalle rimobilizzazioni di entità considerevoli nel decennio 1920-30 e nell'inverno 1983-84. Movimenti di minore entità, tuttora attivi, interessano sia la porzione costiera che la parte sommersa della frana.

            Le scarpate calcaree  prospicenti la frana sono interessate da fenomeni di ribaltamento e crollo. Blocchi di volume considerevole, talora superiore alle decine di migliaia di m3, sono dislocati nell'intero corpo di frana. Lungo i fianchi la roccia calcarea è interessata, per tutto lo spessore, da diversi ordini di fratture beanti dovute a sforzi di trazione (trench). L'origine e l'evoluzione di tali trincee sono da ascrivere a fenomeni di deformazione gravitativa profonda tipo lateral spread e/o block slide. I fattori determinanti della frana sono individuabili nell'incremento della circolazione idrica sotterranea e nell'azione di  scalzamento ad opera del mare legato ai sollevamenti tettonici ed alle variazioni eustatiche. L'evoluzione del fenomeno di D.G.P.V. ha progressivamente comportato la venuta a giorno del sottostante substrato argilloso, attualmente dissestato da movimenti di tipo scivolamento/colamento. 

            Un ulteriore esempio di D.G.P.V. è riscontrabile nel versante meridionale in località Rocche Bianche ed a Pizzo Monaco [9,13,14].

Effetti del fenomeno

            Lesioni evidenti si registrano saltuariamente nel complesso edilizio, mentre la strada provinciale che collega Scopello con Castellammare del Golfo risulta in qualche punto sconnessa e lesionata.

Opere di intervento

            Sono stati realizzati, ad opera  di privati, dei muri di contenimento.La Provincia ha posizionato lungo la strada Scopello-Castellammare del Golfo,  a monte della Tonnara e poco prima dell'ingresso della Riserva dello Zingaro, alcuni inclinometri profondi dai 15 ai 30 m.


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