Località

 

S.VITO LO CAPO                                                                                                                    19081020

 


ESTRATTO DELLA SCHEDA DI RILEVAMENTO         

 

Comune                                                     S.Vito Lo Capo                                      

Provincia                                                              Trapani

Abitanti                                                                    4.000

Quota m slm                                                                  15

Foglio I.G.M.I.                                                  248 II NO

Sezione C.T.R. 1:10.000                                         593020

Abitato dichiarato da consolidare                           -

 

Fabbricati ed infrastrutture coinvolte

Edifici ad uso residenziale                                       -

Edifici ad uso pubblico                                            -

Edifici ad uso produttivo                                         -

Vie di comunicazione                            Strada Provinciale

Altro                                                                       -

 

 

Studi e progetti di intervento

Studio del dissesto                                               Esistente

Strumentazione di controllo                         Non installata

Progetto generale di sistemazione                Non esistente

Interventi eseguiti                                                        -

 

Causa del dissesto                        Frane esterne all'abitato

Frana                                                                           N.1

Tipologia                                               Complessa (g-q5)

Stato del dissesto                                              Quiescente

Dimensioni                      Lungh. 1400 m     Largh. 580 m   

Superficie                                                             64.9 ha

 

Frana                                                                          N.2

Tipologia                                             Complessa (a-h-r3)

Stato del dissesto                                              Quiescente

Dimensioni                        Lungh. 800 m     Largh. 300 m    

Superficie                                                              23.7 ha


 

 

SINTESI DELLE CONOSCENZE 



Tipologia del fenomeno

            In prossimità dell'abitato sono presenti crolli e scivolamenti rotazionali evolventi a colamenti che interessano le pendici  dei rilievi di Monte Monaco, Pizzo di Sella ed una parte dei bordi del terrazzo di Piano di Sopra.

           

Caratteristiche geologiche

            La zona è caratterizzata da terreni carbonatici e clastico-terrigeni appartenenti a varie unità litostratigrafiche e tettoniche. Vi si riscontra la presenza di calcari stromatolitici e loferitici, Trias superiore-Lias (INI); calcilutiti marnose e marne a Calpionelle "Lattimusa", Titonico-Cretaceo inferiore (LAT); calciruditi e calcareniti coralgali e biolititi algali, calcari a Orbitoline, Cretaceo medio-superiore (SCO4); calcilutiti marnose e marne a foraminiferi planctonici "Scaglia" (SC) talora con intercalazioni lenticolari di megabrecce calcaree, Cretaceo superiore-Eocene (AME); biocalcareniti e biocalciruditi a luoghi glauconitiche, Miocene inferiore e medio (NIL); argille, marne a foraminiferi planctonici ed intercalazioni di arenarie Langhiano – Tortoniano medio (ASQ); calcareniti bioclastiche e conglomerati a prevalente matrice arenitica, Pliocene sup.-Pleistocene inferiore (PPOb); depositi di spiaggia (SPG); terreni detritici (DET); materiale di risulta derivante dalle attività estrattive (RIP).[1,2,37]

 

Caratteristiche geomorfologiche

            L'area è caratterizzata dal netto contrasto morfologico fra il paesaggio alquanto articolato della dorsale di Monte Monaco-Pizzo di Sella e la zona subpianeggiante su cui sorge l'abitato di S.Vito Lo Capo. Il passaggio dal rilievo carbonatico, caratterizzato da rotture di pendenza, scarpate subverticali e nicchie di distacco, all’area costiera subpianeggiante avviene in maniera graduale essendo presente, nella zona pedemontana  di M.te Monaco, una consistente falda detritica che, anche se interessata da numerosi conoidi e colate di detrito, raccorda dolcemente le due aree.       Nella zona a valle si distinguono superfici di abrasione marina ubicate a varia quota e ripe di erosione costiera e falesie attive ed inattive.

 

Descrizione del fenomeno

            La frana in Contrada Conturrana lungo il versante occidentale di Pizzo di Sella si è innescata sui terreni marnosi con intercalazioni di megabrecce calcaree, ricoperti da un pacco di detriti stratificati e cementati.

            Si tratta di una frana complessa del tipo scivolamento rotazionale evolvente a colamento generata da più eventi, identificabili dall'esistenza di scarpate secondarie, che hanno dato luogo ad un corpo che raggiunge una lunghezza intorno a 1400 m, una larghezza di 580 m ed un'estensione areale  di circa 65 ha. Il macereto che si è originato ricopre una parte delle superfici terrazzate che caratterizzano l'area.

            Nel versante opposto si individua un'altra frana complessa avente una lunghezza intorno a 800 m, una larghezza di 300 m ed un'estensione areale di circa 24 ha. All'interno del corpo franoso principale si è originata una frana di colamento il cui piede si trova nella parte a valle della S.P. 63.[14]

            E' da evidenziare il potenziale distacco di blocchi lungo le scarpate che contornano Monte Monaco e quelle che delimitano la superficie di abrasione marina  in località Piano di Sopra ad ovest dell'abitato.

            Ulteriori dissesti presenti nel territorio comunale di S.Vito  Lo Capo sono localizzabili in prossimità dell'abitato di Macari e a Punta Tannure, a Cala Grottazza e lungo le ripe di erosione inattive della S.P. 63 S.Vito-Scopello dove si individuano dei crolli. Lungo la SP 16 Bivio Lentini - S.Vito, in prossimità del Ponte Biro, una frana di scivolamento rotazionale ha interessato in maniera rilevante la sede stradale, sulla quale sono state realizzate le opere sistematorie.