Località
MARETTIMO 19081009
ESTRATTO DELLA SCHEDA DI
RILEVAMENTO
Comune
Favignana
Provincia Trapani
Abitanti
740
Foglio I.G.M.I. 256 IV NO
Sezione C.T.R. 1:10.000 604080
Abitato dichiarato da
consolidare -
Fabbricati ed infrastrutture
coinvolte
Edifici ad uso residenziale -
Edifici ad uso pubblico -
Edifici ad uso
produttivo -
Vie di comunicazione
-
Altro
-
Studi e progetti di
intervento
Studio del dissesto Esistente
Strumentazione di
controllo
-
Progetto generale di
sistemazione
-
Interventi eseguiti
-
Causa di instabilità Frane esterne all'abitato
Frana
N.1
Tipologia Complessa (i-r3)
Stato del dissesto Inattiva
Dimensioni Lungh.990m Largh.150m
Superficie 16.8 ha
Un corpo di frana
antico inattivo lambisce l'abitato di Marettimo. Fenomeni
di crollo e zone caratterizzate da potenziale distacco di massi sono presenti
in gran parte dell'isola.
Nell'isola affiorano i terreni appartenenti
alle Unità di Punta Bombarda, di Punta Troia - Marettimo, di Monte Falcone, e
di Punta Bassano. La prima Unità è costituita da calcari dolomitici e dolomie
stromatolitiche e loferitiche, Trias superiore-Lias inferiore (MAR1).
Stessa litologia si trova alla base dell'Unità di Punta Troia - Marettimo
(MAR2), cui seguono: dolomie rosate e brecce dolomitiche, Lias (DOM); calcilutiti e calcisiltiti
dolomitizzate a liste e noduli di selce, Lias medio-Dogger inferiore
(CDM); radiolariti, argilliti silicee e spicole di spugna, Giura superiore -
Cretaceo inferiore (RAS). L'unità Monte Falcone è costituita dalle stesse
litologie della precedente Unità e sono contraddistinte con gli stessi codici,
tranne per il termine di base che è individuabile con la sigla MAR3. L'unità di
Punta Basano litologicamente è caratterizzata dalle argilliti varicolori (AVD)
passanti ad una sequenza ciclica di dolomie stromatolitiche e loferitiche
(AVM), Trias medio - Lias inferiore. Superiormente si trovano le dolomie
rosate (DOM) e le calcilutiti e calcisiltiti dolomitiche (CDM).
La
serie stratigrafica si conclude con:
calcareniti (PPOb) e conglomerati-brecce (PPOc) del Pliocene-Pleistocene;
calcareniti, conglomerati e sabbie (PPOs) del Tirreniano; sabbie eoliche
(SAE); depositi di spiaggia (SPG) e detrito di versante (DET). [6]
L'isola di Marittimo è costituita da un ampio
rilievo di forma rettangolare particolarmente aspro e frastagliato.
Monte
Falcone con la quota di 686 m slm,
spicca tra i numerosi rilevi che si mantengono sempre a quote inferiori
ai 500 m di altitudine, che costituiscono un vero e proprio confine morfologico
dell'isola. Il versante occidentale è interessato da numerose e profonde
incisioni torrentizie che, per l'elevata pendenza, in occasione di piogge
intense sono soggette ad una forte azione erosiva agevolata anche dal notevole grado di fatturazione
della roccia. Ciò comporta la formazione di notevoli quantità di materiale
detritico lungo le incisioni.
Il
versante orientale appare meno disuniforme e con pendenze lievemente addolcite
anche per la presenza di coperture detritiche interessate da fenomeni
gravitativi e conoidi. Anche in queste zone
sono presenti numerose incisioni torrentizie ad andamento pressocchè
rettilineo ed impostati per lo più lungo linee tettoniche.
I
fenomeni carsici sono molto sviluppati e presenti anche in forma di condotti
per lo più sfocianti a mare, creando numerose grotte di notevole ampiezza e bellezza che si susseguono da Punta Pegna
sino a Cala Bianca.
Lungo
la fascia detritica che caratterizza il
settore orientale dell'isola, sono individuabili diversi corpi di frana ormai non più attivi. Uno di questi
interessa la parte a monte dell'abitato. Si tratta di una frana complessa del
tipo scivolamento rotazionale - colamento, lunga circa 900 m, larga 150 m e con
un'estensione areale di 16.8 ha. Sono presenti inoltre crolli e scarpate con rocce aggettanti, quindi in
condizione di potenziale distacco di massi, a monte di calette particolarmente
suggestive. Lungo la linea di costa sono altresì presenti fenomeni erosivi che danno luogo ad
ingrottamenti e crolli la cui evoluzione risulta accellerata dal fitto sistema
di fratturazione e dalla giacitura degli strati.
Non sono stati osservati effetti della frana
a monte dell'abitato mentre uno dei crolli verificatosi nell'isola ha
comportato il ferimento di un bagnante.
E'
da tener presente che la continua azione erosiva esercitata dal mare potrebbe
portare ad un maggiore approfondimento degli ingrottamenti presenti a valle della
strada di accesso al cimitero ed al faro.
Allo stato attuale non si è a conoscenza di
interventi operati nell'isola.
Nel
1993 la Capitaneria di Porto di Trapani ha interdetto alla balneazione i tratti
di costa compresi tra Punta Troia e Cala Maione, tra lo Scoglio Camello e Passo
del Bue, tra la zona sud di Punta San Simone e Cala Marino.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||||
|
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|
|
|
||||||||||||||||||||||||||||