Località
VALDERICE
19081022
ESTRATTO DELLA SCHEDA DI
RILEVAMENTO
Comune Valderice
Provincia Trapani
Abitanti 7000
Bacino idrografico
principale
T.
Lenzi
Quota m slm.
229
Foglio I.G.M.I.
248
III SE
Sezione C.T.R. 1:10.000 592160
Abitato dichiarato da
consolidare con
-
Fabbricati ed infrastrutture
coinvolte
Edifici ad uso residenziale 3
Edifici ad uso pubblico
-
Edifici ad uso
produttivo -
Vie di comunicazione Strada comunale
Altro -
Studi e progetti di
intervento
Studio del dissesto Esistente
Strumentazione di controllo Non installata
Progetto generale di
sistemazione Non esistente
Interventi eseguiti Chiodature, Iniezioni di malta, reti
paramassi
Causa di instabilità Frane interne all'abitato
Frana
N.1
Tipologia
crollo (a)
Stato del dissesto inattivo
Frana
Area N.2
Tipologia Complessa (i -
r3)
Stato del dissesto quiescente
Dimensioni Lungh. 1450 m. Largh 1100 m
Superficie 164 ha
In località S.Marco un crollo di blocchi
lapidei ha causato dei danni ad edifici
di civile abitazione. Una frana molto antica interessa l’intero versante
settentrionale di Valderice.
I litotipi affioranti nell'area si sono depositati in
un'età compresa tra il Trias ed il Pleistocene. In particolare si distinguono:
dolomie e calcari dolomitici, Trias
(FAN); calcari dolomitici stromatolitici e loferitici, Trias sup.-Lias
(INI); calcari lastriformi ad Ammoniti con livelli marnosi, Dogger medio-sup.
(RAM); calcilutiti marnose e marne (SC) talora con intercalazioni lenticolari
di megabrecce calcaree (AME), Cretaceo superiore-Eocene; peliti alternate a sabbie ed arenarie quarzose con foraminiferi planctonici (ASQ) Langhiano – Tortoniano medio; argille, marne sabbiose, marne e calcari
marnosi con intercalazioni di strati e livelli lenticolari di biocalcareniti e biocalciruditi Eocene
sup.-Oligocene (AMS).La serie si conclude con l'affioramento di
conglomerati e calcareniti bioclastiche (PPOb) del Pleistocene inf. e depositi calcarenitici terrazzati (DCT). Infine affiorano lenti di
detrito (DET) costituito da elementi litoidi carbonatici di forma irregolare
con matrice limo-sabbiosa ed accumuli
di frane [2,38].
Il
territorio è caratterizzato dalla presenza del rilievo di M.te Erice, alla cui
sommità è ubicato l'abitato di Erice, e da zone con pendenze che si attenuano
sempre di più con l'approssimarsi di Valderice e della zona a mare.
La
zona pedemontana è interessata da colamenti presenti nei terreni argillosi e da
fenomeni di erosione diffusa. Tali processi sono accelerati per la presenza di
alcune scaturigini poste al contatto dei terreni cartonatici con quelli
argillosi che provocano una diminuzione
delle caratteristiche meccaniche di quest’ultimi.
In
località S.Marco lungo un costone costituito da terreni calcareo-marnosi si
sono verificate delle frane di crollo (Frana n.1) i cui blocchi, di dimensioni
intorno a qualche metro cubo, si sono riversati nel Vicolo Salvatore Lombardo.
E' visibile, lungo la parete, un reticolo di fratture che delimitano blocchi in
equilibrio instabile e porzioni di rocce aggettanti.
Ulteriori
fenomeni di crollo sono presenti lungo il costone sud-orientale su cui è impiantata la pineta comunale, con
pericolo di coinvolgimento degli edifici sottostanti.
Una
frana di vaste proporzioni interessa l’intero versante settentrionale di
Valderice (Frana n.2). Si tratta, in particolare, di un movimento in massa
antico quiescente con caratteristiche tipologiche complesse.
Una frana di tipo complesso
(scivolamento rotazionale evolvente a colamento), avente una lunghezza di circa
60 m e larghezza intorno a 20 m ha interessato una strada situata in C.da Fico.
La
frana di località S.Marco ha causato dei danni ad alcuni immobili di vicolo S.
Lombardo.
Allo
stato attuale nella frana n. 2 non sono stati riscontrati e/o segnalati
evidenti fratture e/o lesioni sia sul terreno che sulle infrastrutture che facessero presupporre cedimenti
all’interno della massa franosa.
E’
da notare tuttavia che riattivazioni parziali localizzate nella parte terminale
del corpo franoso, hanno provocato delle modeste lesioni in alcune abitazioni.
La frana di C.da Fico ha causato per un tratto di lunghezza
intorno a 20 m, uno sprofondamento di circa 2 m della sede stradale di Via
delle Tremole, rischiando di compromettere l'integrità della condotta di
adduzione al serbatoio di Caposcale
utilizzato per l'approvvigionamento idrico del Comune
Riguardo
la frana di Vicolo S.Lombardo è stato realizzato il consolidamento del costone
calcareo mediante chiodature ed iniezioni di malte cementizie nonché la posa in
opera di reti a doppia torsione ancorate alla parete.
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