Agevolazioni emigrati


A cura dell'Agenzia Regionale per l'Impiego


26/06/2003 CIRCOLARE 23/06/03, n.8/LAV.
GURS n.29 del 27/06/2003
Colonie e Campeggi in favore dei figli di lavoratori emigrati

Questa sezione del sito internet è dedicata alle normative vigenti in tema di agevolazioni per i siciliani residenti all'estero che desiderino tornare a casa o far tornare in patria figli o congiunti.

In particolare vengono riportati alcuni estratti dalla legge 4 giugno 1980 n. 55, coordinata con le leggi 6 maggio 1981, n. 39; 14 giugno 1983, n. 63 e 6 giugno 1984, n. 38 (Nuovi provvedimenti in favore dei lavoratori emigrati e delle loro famiglie) e le modifiche intervenute con la legge 26 novembre 2000 n.24 sugli importi di cui all'art.15 in materia di interventi per il reinserimento dei lavoratori emigrati.

ed un estratto dalla circolare 29 marzo 1985, n. 12/450 che chiarifica alcuni punti della legge e comprende i fac simile dei moduli per le richieste di agevolazioni contenute nella legge.


I cittadini siciliani iscritti alle liste elettorali ed emigrati che vogliono tornare in sicilia per votare per il rinnovo dell'ARS ricevono un contributo straordinario! Segui questo link per sapere come.


Art. 10

(Modificato con l'art. 12 legge regionale 38/1984)

(I) Al lavoratore emigrato che ritorni definitivamente in
Sicilia dopo almeno tre anni di lavoro prestato all'estero negli
ultimi cinque anni ovvero dopo cinque anni di lavoro prestato
nella restante parte del territorio nazionale negli ultimi sette
anni, sono concesse, su richiesta dell'interessato, le seguenti
provvidenze:

a) un contributo a titolo di rimborso per il trasporto
delle masserizie, in misura pari al 50 per cento della spesa risul-
tante dalla fattura o da altra equipollente documentazione e
nella misura massima di lire 500.000;

b) un contributo a titolo di rimborso per spese di viag-
gio, pari al costo del biglietto ferroviario di seconda classe per
coloro che rientrino da altre regioni italiane; a lire 200.000
per coloro che rientrino da Paesi europei ed a lire 400.000 per
coloro che rientrino da Paesi extra-europei.

(I-bis) Gli stessi contributi sono estesi anche ai lavoratori
emigrati che ritornano definitivamente in Sicilia dopo almeno
tre anni di trattamento pensionistico liquidato all'estero negli
ultimi cinque anni, ovvero dopo cinque anni di trattamento
pensionistico liquidato nella restante parte del territorio nazio-
nale negli ultimi sette anni.


(2) I contributi di cui alle lettere a e b sono aumentati del
20 per cento per ciascuna unità familiare a carico e nella stessa
misura in caso di infortunio, malattia professionale, invalidità,
licenziamento o dimissionil per malattia. La maggiorazione per
il carico familiare è cumulabile con una soltanto delle altre
maggiorazioni previste.

(3) Le provvidenze disposte dal presente articolo non si ap-
plicano nei confronti di coloro che abbiano perduto la cittadi-
nanza italiana, salvo il caso di riacquisto della stessa succes-
sivamente al rientro definitivo nella Regione, e non sono cumu-
labili con il contributo straordinario previsto dall'art. 12 della
legge regionale
3 giugno 1975, n. 25.

(4) Il lavoratore emigrato ed i componenti del nucleo fami-
liare che hanno usufruito del predetto contributo non potranno
avvantaggiarsene una seconda volta.

(5) Dai termini di permanenza all'estero indicati al primo
comma del presente articolo si prescinde in caso di rientro per
invalidità, infortunio o malattia professionale indennizzabili
o per malattia che ha dato origine ad un trattamento previden-
ziale connesso ad una prestazione lavorativa.

(6) (Comma abrogato).

(7) (Comma abrogato).

(8) L'Assessore regionale per il lavoro, la previdenza sociale,
la formazione professionale e l'emigrazione è autorizzato a prov-
vedere alla meccanizzazione dell'anagrafe dell'emigrazione a
mezzo di apposita convenzione con enti o istituti specializzati.




Art. 10-bis

(Aggiunto con l'art. 13 legge regionale 38/1984)

(I) I contributi previsti dagli articoti 10 e 28 della presente
legge sono concessi dai sindaci, previa verifica dei requisiti e
della documentazione richiesti, utilizzando all'uopo le disponi-
bilità del fondo per i servizi di cui all'art. 19 della legge regio-
nale 2 gennaio 1979, n. 1. Sono del pari disposti dai sindaci, utiliz-
zando le medesime disponibilità, i ricoveri di cui all'art. 11, su
domanda degli interessati, debitamente documentata.

(2) Ai fini di cui al precedente comma, i comuni, contestual-
mente all'approvazione del programma previsto al quarto
comma del predetto art. 19 e con successiva delibera, determi-
naro gli stanziamenti da destinare alla realizzazione delle fina-
lità disposte ncgli articoli citati al primo comma, in rapporto
ai flussi emigratori ed all'entità delle somme erogate negli anni
precedenti per le medesime finalità
.



Art. 11

(Modificato con l'art. 13 legge regionale 38/1984)

(I) I figli minori di emigrati all'estero, i vecchi congiunti
emigrati all'estero e gli emigrati all'estero stessi rientranti in
Sicilia dopo una permanenza fuori dal territorio nazionale di
almeno cinque anni, o prima di tale terrnine a seguito di grave
infermità, hanno diritto al ricovero in istituti di beneficenza.

(2) (Comma abrogato).

(3) (Comma abrogato).

(4) La disposizione contenuta nel comma precedente ha
effetto con decorrenza dal 1° gennaio 1978.



Art. 12

(Modificato con gli artt. I e 14 legge regionale 38/1984)

(I) L'Assessore regionale per il lavoro, la previdenza sociale,
la formazione professionale e l'emigrazione
curerà, anche per il
tramite delle amministrazioni comunali e delle associazioni
degli emigrati e dei patronati che svolgono attività promozionale
nel settore, l'avvio e la permanenza in colonie marine e mon-
tane, site in Sicilia, di figli di lavoratori emigrati ed immigrati.

(2) Le associazioni degli emigrati e le amministrazioni co-
munali provvederanno all'accertamento dei requisiti prescritti,
nonchè alla stipula delle convenzioni con enti ed istituti che
gestiscono colonie marine o montane ovvero l'avviamento in
colonie gestite direttamente.

(3) Sono concesse anticipazioni pari all'80 per cento delle
spese preventivate, ivi comprese quelle per il trasporto degli
assistiti e di un accompagnatore per ogni dieci o frazioni di
dieci assistiti
.

(4) Le rette giornaliere per ciascun assistito non possono
superare, per l'anno in corso, I'importo del trattamento di
ricovero convittuale di cui all'art. 14 della legge regionale 12 ago-
sto 1980, n. 85 e successive modifiche, maggiorato del 30 per cento.

(5) L'Assessore regionale per il lavoro, la previdenza sociale,
la formazione professionale e l'emigrazione è autorizzato a mo-
dificare, con proprio decreto, entro il 31 gennaio di ciascun
anno, I'importo della retta in relazione alle variazioni percen-
tuali dell'indice del costo della vita accertate dall'Istituto cen-
trale di statistica. La percentuale di variazione applicabile si
determina in base alla differenza tra gli indici relativi al mese
di ottobre di ciascun anno e quelli del mese di ottobre dell'anno
precedente. Le frazioni di unità fino a 50 centesimi e quelle
superiori si arrotondano, rispettivamente, per difetto o per ec-
cesso.


(6) L'Assessore regionale per il lavoro, la previdenza sociale,
la formazione professionale e l'emigrazione, sentite le associa-
zioni, i patronati e gti enti di cui al primo comma dell'art. 9,
stabilisce annualmente il numero dei destinatari delle provviden-
ze di cui al presente articolo da ammettere nelle colonie, te-
nendo conto della ricettività degli edifici all'uopo destinati
.



Art. 14

(Sostituito con l'art. 16 legge regionale 38/1984)

(1) In favore dei lavoratori emigrati che ritornino definitiva-
mente in Sicilia dopo tre anni di lavoro prestato all'estero negli
ultimi cinque anni ovvero dopo cinque anni di lavoro prestato
nella restante parte del territorio nazionale negli ultimi sette
anni, è concesso il concorso regionale nel pagamento degli inte-
ressi su mutui destinati agli scopi di cui al successivo comma,
contratti con istituti di credito operanti nella Regione che sti-
pulino a tal fine apposita convenzione con l'Assessorato regio-
nale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione pro-
fessionale e dell'emigrazione
.

(2) Il concorso nel pagamento degli interessi è concesso per
finanziamenti destinati all'acquisto, costruzione, rinnovo o tra-
sformazione di immobile per uso abitazione propria, previa
dimostrazione di impossidenza di altro immobile adibito a casa
di civile abitazione, ed i cui piani di ammortamento non supe-
rino l'importo del tetto massimo previsto dalla vigente legisla-
zione regionale e statale in materia di edilizia agevolata e con-
venzionata, a prescindere dalla superficie dei singoli immobili
.

(3) Fermo restando il lirnite d'importo del tetto massimo di
cui al precedente comrna, gli istituti di credito convenzionati
sono autorizzati, anche in deroga alle proprie norme statutarie,
a concedere il finanziamento per l'intero valore dell'immobile.

(4) La domanda per la concessione del contributo deve essere
presentata ad uno degli istituti convenzionati, entro due anni
dal rientro definitivo in Sicilia.


(5) Fermo restando il requisito dei periodi lavorativi di cui
al primo comma, i contributi previsti dal presente articolo pos-
sono essere concessi agli emigrati anche prima del rientro
definitivo nella Regione, purchè il rientro medesimo avvenga
entro e non oltre un anno dalla data del rilascio del certificato
di abitabilità ovvero entro tre anni dalla concessione del con-
tributo regionale
.

(6) Il concorso regionale è concesso per una volta soltanto,
per un periodo non superiore a 20 anni, anche nei casi in cui
il finanziamento abbia una durata maggiore.


(7) Il concorso predetto si ragguaglia al 75 per cento del tasso
di interesse annuo posto contrattualmente a carico del mutua-
tario.

(8) A carico del rrlutuatario deve, in ogni caso, restare un
tasso di interesse non inferiore al 3 per cento.

(9) Le quote a carico della Regione, da versarsi direttamente
agli istituti di credito convenzionati, saranno computate al tasso
equivalente ed in misura costante.

(10) Il concorso regionale nei limiti di cui ai commi sesto e
settimo del presente articolo e per un periodo non superiore a
due anni, viene concesso anche per il pagamento degli interessi
di preammortamento. Le relative quote a carico della Regione
sono versate direttamente agli istituti di credito convenzionati,
dopo il perfezionamento del provvedimento concessivo ed in uni-
ca soluzione, previo inoltro all'Assessorato regionale del lavoro,
della previdenza sociale, della formazione professionale e del-
I'emigrazione della documentazione attestante l'ammontare del-
le sovvenzioni erogate dagli istituti ed il relativo interesse.


(11) Nei limiti di cui al sesto e settimo comma del presente
articolo sono rimborsate direttamente agli interessati, in via
posticipata ed in unica soluzione alle previste scadenze, le quote
di concorso a carico della Regione relative a mutui stipulati
anteriormente al provvedirnento di concessione dei contributi,
limitatamente alle rate non ancora maturate e previa presenta-
zione all'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza so-
ciale, della formazione professionale e dell'emigrazione della
documentazione attestante l'avvenuto pagamento degli interessi.


(12) Il concorso nel pagamento degli interessi viene concesso
a condizíone che i beneficiari si impegnino a consentire con il
contratto di mutuo l'iscrizione di ipoteca di primo grado a fa-
vore degli istituti di credito sui beni immobili oggetto del
finanziamento.

(13) Le operazioni creditizie derivanti dall'applicazione del
presente articolo sono assistite dalla garanzia sussidiaria della
Regione, che sarà prestata nei limiti dell'incapienza, previa
escussione del mutuatario e dei suoi eventuali coobbligati da
parte degli istituti.

(14) Nessun'altra garanzia può essere richiesta da parte
degli istituti di credito, oltre a quelle espressamente previste
dal presente articolo.


(15) Le abitazioni, per le quali vengono concessi i contributi
di cui al presente articolo, non possono essere destinate ad uso
diverso da quello di abitazione del titolare e dei suoi familiari
per l'intero periodo di durata del mutuo.

(16) La rispondenza della destinazione dell'abitazione all'uso
previsto al precedente comrna è accertata mediante apposite
ispezioni dell'Assessorato regionale del lavoro, delta previdenza
sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione, anche
a mezzo dei propri organi periferici
.

(17) A seguito dell'ispezione, I'Assessore regionale per il la-
voro, la previdenza sociale, la formazione professionale e l'emi-
grazione dispone, ove ne ricorrano i presupposti, la revoca
del provvedimento di concessione dei contributi.



Art. 15

(Sostituito con l'art. 17 legge regionale 38/1984

e modificato con l'art.19 legge regionale 24/2000 *)

(1) Presso gli istituti di credito gestori del servizio di cassa
della Regione, è istituito, in misura paritaria, un fondo di
rotazione a gestione separata di lire 50.000 rnilioni per la conces-
sione di credito agevolato in favore dei soggetti di cui all'art. 14,
primo comma.

(2) Resta salva l'applicazione delle norme di cui alla legge
25 novernbre 1971, n. 1041
.

(3) I finanziarnenti vengono concessi per prograrnmi aventi
ad oggetto:

a) I'acquisto, la costruzione, il rinnovo, I'ampliamento
o la trasforrnazione di locale adibito o da adibire all'esercizio
di attività artigianale, commerciale, turistica o di piccola azienda
industriale, ovvero all'acquisto, rinnovo o potenziamento delle
attrezzature necessarie per l'esercizio delle medesime attività.
L'importo massimo per ciascuna delle indicate iniziative è di
lire 150* milioni (, elevato a lire 150 milioni per le iniziative relative
alla piccola industria
);

b) I'acquisto di fondi rustici, di attrezzi per il lavoro
agricolo, di bestiame, la realizzazione di opere di miglioramento
e riconversione fondiaria e zootecnica, per un importo massimo
di lire 200* milioni;

c) l'acquisto di natante da pesca nuovo od usato, la costru-
zione od ammodernamento dcllo stesso o l'acquisto o l'ammo-
dernamento delle relative attrezzature, per un importo mas-
simo di lire 150* milioni.


(4) I finanziamenti di cui sopra, entro i limiti indicati, ven-
gono concessi per un irnporto pari al 75 cento della spesa do-
cumentata e per la durata massima di 20 anni per iniziative
aventi ad oggetto beni imrnobili, opere ed impianti fissi; nello
stesso importo e per la durata massima di 10 anni per iniziative
aventi ad oggetto attrezzature.

(5) Nei casi di costruzione, rinnovo, ampliamento o trasfor-
mazione di locali o di esecuzione di opere o di altri impianti
fissi, potranrto essere concesse, in relazione all'entità delle opere
eseguite, anticipazioni semestrali fino al 50 per cento della spesa
riconosciuta ammissibile. Gli interessi da corrispondersi da
parte del beneficiario delIe predette anticipaziomi al tasso pre-
visto dal settimo comrna saranno portate in detrazione in sede
di stipula del contratto di mutuo. L'interessato dovrà compro-
vare, pena la revoca del finanziamento, I'avvenuto completa-
mento delle opere entro due anni dalla concessione.


(6) In aggiunta o indipendentemente dai finanziamenti pre-
visti ai commi precedenti, può essere concesso, per le attività
indicate al terzo comma, credito di esercizio della durata mi-
nirna di 18 mesi ed un giorno e massima di 36 mesi.


(7) Il tasso di interesse delle operazioni di credito previste
dal presente articolo viene determinato periodicamente dal
comitato regionale per il credito ed il risparmio.

(8) A copertura dei rischi connessi alle operazioni di credito
previste dal presente articolo devono essere concesse le seguenti
garanzie:

1) per i beni immobili ed i beni mobili registrati oggetto di
ipoteca, ipoteca di primo grado a favore dell'Assessorato regio-
nale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione pro-
fessionale e dell'emigrazione;

2) per i beni che non possono costituire oggetto di ipoteca,
privilegi speciali in conformità delle disposizioni vigenti.


(9) La domanda per ottenere i finanziamenti, corredata del-
la documentazione indicata dal comitato di cui all'undicesimo
comma, deve essere presentata dagli interessati al comitato
medesimo per il tramite dell'Assessorato regionale del lavoro,
della previdenza sociale, della formazione professionale e del-
l'emigrazione, che provvede all'istruttoria, entro due anni dal
rientro definitivo nella Regione.

(10) Il finanziamento può essere concesso anche prima del
rientro definitivo, purchè questo si verifichi, pena la revoca del
finanziamento stesso, entro un anno dalla sua concessione.
L'erogazione delle somme resta, in ogni caso, subordinata al-
I'effettivo rientro.

(11) Alla gestione del fondo sovraintende un comitato ammi-
nistrativo, presieduto dall'Assessore regionale per il lavoro, la
previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione
e composto:

-del direttore regionale dell'Assessorato regionale del la-
voro, della previdenza sociale, della formazione professionale e
dell'emigrazione, che sostituisce il presidente in caso di sua
assenza o impedimento;

-di due rappresentanti delle associazioni operanti in fa-
vore degli emigrati e di due rappresentanti dei patronati rap-
presentati in Consulta;

-di un dirigente in servizio presso l'Assessorato regionale
del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professio-
nale e dell'emigrazione, che svolge anche funzioni di segretario;

-di due componenti designati, rispettivamente, dal Banco
di Sicilia e dalla Cassa Centrale di Risparmio V.E. per le pro-
vince siciliane;

-di un dirigente tecnico in servizio presso l'Assessorato
regionale del bilancio e delle finanze;

-di un dirigente del ruolo tecnico dell'Assessorato regio-
nale dei lavori pubblici.

(12) Il comitato, i cui componenti durano in carica 4 anni,
è nominato con decreto dell'Assessore regionale per il lavoro,
la previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigra-
zione, ed ha sede presso l'Assessorato medesirmo.

(13) Ai componenti il comitato che risiedono in località di-
verse da quella sede del comitato, compete, per la partecipa-
zione alle sedute, il trattamento di missione nella misura pre-
vista per i direttori regionali.

(14) Il comitato delibera sulle caratteristiche delle iniziative
da ammettere a finanziamento, sulla documentazione da pro-
durre a corredo delle istanze, nonchè sulla concessione dei finan-
ziamenti medesimi. Il comitato può disporre accertamenti tecni-
ci al fine di verificare la consistenza delle iniziative e la loro
rispondenza alle finalità previste.


(15) Sulle istanze relative ai finanziamenti il comitato delibera
entro il termine di 120 giorni dalla data di presentazione delle
istanze stesse.


(16) Gli interessi maturati sulle giacenze del fondo, calcolati
con le modalità previste dalla legge regionale 6 maggio 1976,
n. 45 e successive modifiche ed integrazioni, confluiscono al
conto economico della gestione del fondo stesso.

(17) L'ammontare dell'eventuale perdita viene addebitato al
fondo.


(18) Gli utili della gestione del fondo sono portati ad incre-
mento dello stesso.

(19) L'Assessore regionale per il bilancio e le finanze è auto-
rizzato a stipulare con gli istituti di credito gestori del servizio
di cassa della Regione apposita convenzione intesa a discipli-
nare la gestione del fondo.

(20) Si applicano le disposizioni di cui al terzo comma del-
I'art. 25 della legge regionale 6 maggio 1981, n. 96.



Art. 16

(Sostituito con l'art. 18 legge regi~onale 38/1984)

(1) Il finanziamento disposto dall'art. 14 è cumulabile con
quelli di cui all'art. 15.

(2) I finanziamenti disposti per le iniziative di cui alle let-
tere a, b e c dell'art. 15 non sono cumulabili fra di loro e per
le attività previste dalla lett. a il finanziamento può essere ri-
chiesto per una sola di esse. I finanziamenti predetti sono con-
cessi per una volta sola ed a condizione che gli interessati si
impegnino a non modificare la destinazione dei locali, opere ed
attrezzature per il periodo di tempo corrispondente alla durata
del mutuo ed a comprovare, per il credito di esercizio, I'avve-
nuto utilizzo delle somrne.


(3) L'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza so-
ciale, della formazione professionale e dell'emigrazione, anche
a mezzo degli organi periferici, effettua ispezioni sull'osservanza
degli obblighi di cui al comma precedente, disponendo, ove ne
ricorrano i presupposti, la revoca dei provvedimenti di con-
cessione dei finanziamenti.

(4) Per le provvidenze disposte dagli articoli 14 e 15 si applica
il terzo comma dell'art. 10.




Art. 18

(Modificato con l'art. 20 legge regionale 38/1984)

(1) L'Assessore regionale per il lavoro, la previdenza sociale,
la formazione professionale e l'emigrazione è autorizzato a con-
cedere un contributo annuo per le spese di gestione in favore
delle cooperative di produzione e lavoro, agricole, di servizi,
turistiche e di pescatori, costituite per almeno il 50 per cento
da lavoratori emigrati che siano rientrati definitivamentc nella
Regione a far data dal 20 febbraio 1975 dopo un periodo di per-
manenza all'estero di almeno tre anni negli ultimi cinque anni
precedenti il rientro.

(2) Detto contributo, concesso per tre anni in misura decre-
scente e non superiore all'80 per cento, al 65 per cento ed al
50 per cento delle spese effettuate nel triennio, è erogato median-
te anticipazioni mensili pari all'80 per cento della corrispondente
quota di contributo concesso e, per il restante 20 per cento,
dietro presentazione di consuntivi semestrali di spesa.

(3) Il contributo, che non può superare l'ammontare di lire
50 milioni, è concesso sulla base di programmi di attività corre-
dati da preventivi di spesa
.



Art. 19

(1) Le cooperative di cui all'articolo precedente possono an-
che fruire della concessione di contributi per l'acquisto di
attrezzi di lavoro con le modalità previste dalla legge regionale
30 dicembre 1960, n. 48 e successive modificazioni.



Art. 21

(Modificato con gli artt. 1 e 21 legge regionale 38/1984)

(1) L'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza so-
ciale, della formazione professionale e dell'emigrazione
, per il
periodo di un triennio a partire dall'entrata in vigore della
presente legge, è autorizzato a versare alle cooperative di cui
all'art. 18 operanti in Sicilia un contributo pari al 50 per cento
degli oneri sociali relativi ai soci in possesso dei requisiti pre-
visti dall'art. 10 della presente legge.



Art. 27

(Sostituito con l'art. 26 legge regionale 38/1984)

(1) Ai fini del conseguimento del diritto a pensione l'Asses-
sore regionale per il lavoro, la previdenza sociale, la forma-
zione professionale e l'emigrazione è autorizzato a procedere
al rimborso in unica soluzione, in favore dei lavoratori siciliani
emigrati all'estero e rientrati in Sicilia che abbiano mantenuto
la cittadinanza italiana, della quota pari al 50 per cento del-
I'importo versato all'lNPS per contributi previdenziali relativi
ai periodi di lavoro non coperti da assicurazione obbligatoria
nel limite massimo di 15 anni di lavoro-effettuati in paesi
esteri con i quali non esistono convenzioni internazionali in
materia di sicurezza sociale, nonchè effettuati in paesi esteri
convenzionati con l'ltalia, limitatamente ai periodi di lavoro
antecedenti all'estensione di tali assicurazioni obbligatorie. Per
quanto non previsto nel presente articolo, si rinvia alla nor-
mativa nazionale vigente in materia.


(2) I benefici previsti dal presente articolo sono estesi ai
lavoratori il cui rientro sia avvenuto successivamente alla data
del 20 febbraio 1975.




Art. 28

(Modificato con l'art. 3 legge regionale 93/1981,
l'art. 2 legge regionale 63/1983 e l'art. 27 legge regionale 38/1984)

(1) Fino a quando non saranno erogate analoghe provvi-
denze in campo nazionale, i comuni sono autorizzati ad erogare
un contributo straordinario nella segùente misura: lire 300 mila
agli emigrati provenienti da paesi europei, lire 600 rnila agli
emigrati provenienti dai paesi extra-europei
a titolo di com-
penso per le spese di viaggio e di permanenza ai cittadini
emigrati, iscritti nelle liste elettoralii dei comuni della Sicilia
per la partecipazione al rinnovo dell'Assemblea regionale sici-
liana, nonchè alle elezioni amministrative.

(2) Il contributo spetta agli elettori che cornpiranno il viag-
gio tra il quindicesimo giorno antecedente quello fissato per le
votazioni e il trentesimo giorno successivo.

(3) Per ottenere il contributo è necessario esibire il certifi-
cato elettorale vidimato dalla sezione elettorale e la certifica-
zione attestante la condizione di emigrato all'estero per motivi
di lavoro ovvero di godimento del trattamento pensionistico
liquidato all'estero.

(4) Nel caso di temporanea indisponibilità delle somme di
cui all'art. 10-bis, i comuni sono autorizzati, per l'erogazione del
contributo, ad utilizzare stanziamenti propri o in gestione desti-
nati a spese elettorali.


CIRCOLARE n.16 del 09/06/2000. GURS n.31 del 30/06/2000
Criteri di ripartizione del contributo di cui all'art. 9 della legge regionale n. 55/80, modificato dall'art. 11 della legge regionale n. 38/84, ai patronati ed alle associazioni che operano in favore degli emigrati ed immigrati (Cap. 34401 - Esercizio finanziario 2000).
CIRCOLARE n.15 del 09/06/2000. GURS n.31 del 30/06/2000
Borse di studio per i figli dei lavoratori emigrati all'estero, art. 13 della legge regionale n. 55/80, modificato dall'art. 1 della legge regionale n. 38/84, anno scolastico ed accademico 1999-2000.

DECRETO 31 marzo 2000. GURS n.37 del 11/08/2000
Costituzione della Consulta regionale dell'emigrazione e dell'immigrazione.


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