LEGGE 15 maggio 1991, n. 21

Norme finanziarie e di integrazione per l'attuazione delle Leggi
Regionali 12 febbraio 1988, n. 2 e 9 agosto 1988, n. 21, e
successive modificazioni, relative all'accelerazione delle procedure
concorsuali per l'assunzione di personale negli enti locali.

Circolare 1142/91 ASS. EE.LL. - (Fondo ammodernamento e
miglioramento servizi enti locali)

Circolare 1/93 ASS. EE.LL. - (Revisione piani miglioramento servizi)

Circolare 11 prot. 3914/93 ASS. EE.LL. - (Applicazione della
presente)

REGIONE SICILIANA

L'ASSEMBLEA REGIONALE HA APPROVATO

IL PRESIDENTE REGIONALE PROMULGA
la seguente legge:

ART. 1

  I comuni e le province regionali possono procedere ad assunzioni,
usufruendo delle anticipazioni di cui all'articolo 2 della legge
regionale 9 agosto 1988, n. 21, sino al 31 dicembre 1991.
  La percentuale dei posti vacanti finanziabili fino alla quinta
qualifica funzionale delle amministrazioni provinciali e comunali e'
elevata al 60 per cento, a decorrere dalla data di entrata in vigore
della presente legge.

ART. 2

  All'onere derivante dal comma 2 dell'articolo 1 provvedera' la
Regione secondo le modalita' e le condizioni fissate dalla legge
regionale 9 agosto 1988, n. 21, salvo l'obbligo per l'ente
beneficiario di assumerne l'onere, man mano che si rendano vacanti
posti di organico.
  Per i comuni che versano nella condizione di cui all'articolo 25
del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 66, convertito con modificazioni
dalla legge 24 aprile 1989, n. 144, l'onere derivante dal comma 1
dell'articolo 1 viene posto a carico della Regione.
  I posti finanziati si aggiungono a quelli della pianta organica
rideterminata.

ART. 3

  I comuni che versano nella condizione di cui all'articolo 25 del
decreto-legge 2 marzo 1989, n. 66, convertito con modificazioni
dalla legge 24 aprile 1989, n. 144, possono procedere alla copertura
di posti con onere a carico della Regione entro i limiti previsti
dalle vigenti norme regionali assumendo come base del calcolo le
piante organiche alla data del 2 febbraio 1988.
  I posti di cui al comma 1 si aggiungono a quelli della pianta
organica rideterminata.

ART. 4

  La Regione provvede al documentato rimborso degli oneri a carico
di comuni che versino in stato di disavanzo, conseguenti ad
assunzioni di personale effettuate in attuazione e nei limiti
dell'autorizzazione contenuta nell'articolo 20 del decreto-legge 28
febbraio 1981, n. 38 convertito con modificazioni nella legge 23
aprile 1981, n.153, e nelle successive disposizioni finanziarie
statali annuali, che non siano stati coperti da trasferimentistatali
o regionali.

ART. 5

  Il termine di adozione degli statuti delle province regionali,
previsto dall'articolo 23 della legge regionale 6 marzo 1986, n. 9,
e' prorogato al 20 dicembre 1991.

ART. 6

  Per le finalità di cui alla presente legge il capitolo 18705 del
bilancio della Regione Siciliana per l'esercizio 1991 viene
incrementato di lire 25.000 milioni e di lire 97.000 milioni per
ciascuno degli esercizi finanziari 1992 e 1993.

ART. 7

  Al fine di consentire il miglioramento dell'efficienza dei servizi
degli enti locali, anche in relazione alle funzioni decentrate con
le leggi regionali 2 gennaio 1979, n. 1, 6 marzo 1986, n. 9 e 9
maggio 1986, n. 22, e' istituito nel bilancio della Regione un fondo
per l'ammodernamento ed il miglioramento dei servizi degli enti
locali.
  Il fondo e' finalizzato:
  a) alla formazione, qualificazione ed arricchimento  professionale
dei dipendenti;
  b) ad assicurare incentivi ai dipendenti sul piano dei percorsi
professionali;
  c) al miglioramento dell'efficienza dei servizi attraverso
l'adozione da parte degli enti locali di un apposito piano sulla
base di obiettivi predeterminati che prevedano la reale
partecipazione del personale.
  La Regione, ad integrazione delle risorse di cui all'articolo 5
del decreto del Presidente della Repubblica 3 agosto 1990, n. 333,
e' autorizzata a concedere un contributo determinato sulla base del
corrispondente onere finanziario agli enti locali che abbiano
deliberato ai sensi della lettera c) del comma 1 un piano di
miglioramento dell'efficienza dei servizi ed abbiano contestualmente
previsto l'erogazione a favore del personale, che partecipa alla
realizzazione del piano, di un incentivo economico di importo fino
al 60 per cento di quello stabilito dall'articolo 13 della legge
regionale 1 agosto 1990, n. 17.
  Per il personale appartenente alla prima, seconda, terza, quarta
qualifica funzionale, l'incentivo sara' commisurato ispettivamente
al 50 per cento 70 per cento, 80 per cento, 90 per cento
dell'importo base spettante alla quinta qualifica funzionale.
  Le modalita', i criteri ed i parametri per gli adempimenti di cui
alle lettere a) e b) del comma 1 saranno determinati attraverso la
contrattazione di livello regionale, la cui delegazione trattante e'
composta ai sensi del comma 1 dell'articolo 26 del decreto del
Presidente della Repubblica 13 maggio 1987, n. 268, e successive
modifiche.
  La dotazione del fondo di cui al presente articolo
sara'determinata annualmente con la legge di approvazione del
bilancio della Regione.

ART. 8

  All'articolo 1 della legge regionale 8 novembre 1988, n. 33, e'
aggiunto il seguente comma:
  La quota destinata al funzionamento dei servizi richiamati nel
comma 4 ha carattere aggiuntivo ed e' utilizzata, entro il limite
del 10 per cento del fondo previsto dall'articolo 45 della legge
regionale 9 maggio 1986, n. 22, per soddisfare particolari esigenze,
al di fuori dei criteri di ripartizione prescritti dall'articolo 45,
comma 1, lettera a), della stessa legge.
  All'erogazione della quota suddetta si provvede mediante apertura
di credito in favore del sindaco nel cui territorio e' ubicata la
struttura, anche nel caso in cui vi accedono utenti aventi il
domicilio di soccorso in altri comuni.
  Puo' provvedersi, altresi', mediante apertura di credito in favore
di altro funzionario delegato .
  Per il biennio 1991-92 il fondo straordinario istituito
dall'articolo 47 della legge regionale 9 maggio 1986, n. 22, e'
destinato, fino al 60 per cento del relativo stanziamento, al
finanziamento di progetti speciali, anche ad integrazione di
progetti e programmi dello Stato, per l'attuazione di iniziative di
prevenzione primaria e secondaria da attivarsi nelle aree a maggiore
rischio.

ART. 9

  L'onere complessivo di lire 219.000 milioni derivanti
dall'applicazione della presente legge per il triennio 1991 - 1993
trova riscontro nel bilancio pluriennale della Regione, quanto a
lire 194.000 milioni, nel progetto strategico
  Consolidamento ed ampliamento della base produttiva.
  Fondo per l'occupazione e, quanto a lire 25.000 milioni, nel
progetto 07.09 - Attività ed interventi non inseriti nei progetti
strategici.
  All'onere di lire 25.000 milioni ricadente nell'esercizio
finanziario 1991 si fa fronte con parte delle disponibilita' del
capitolo 21257 del bilancio della Regione per l'esercizio
finanziario medesimo.

ART. 10

  La presente legge sara' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Regione Siciliana ed entrera' in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione.
  E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.
 Palermo, 15 maggio 1991.
NICOLOSI