LEGGE 30 ottobre 1995, n. 76

Norme per il personale dell'assistenza tecnica, dell'ESA,
dei consorzi di bonifica e degli Enti parco. Disposizioni
varie in materia di agricoltura.

REGIONE SICILIANA

L'ASSEMBLEA REGIONALE HA APPROVATO

IL PRESIDENTE REGIONALE PROMULGA
la seguente legge:

ART. 1

  Al fine di adeguare il ruolo tecnico per l'assistenza
tecnica e la divulgazione agricola al contingente di
divulgatori agricoli previsto per la Regione Siciliana
dal secondo Piano quadro della divulgazione agricola di
cui al Regolamento CEE n. 270/79 e successive
modificazioni, tenuto conto del personalein servizio ai
sensi della legge regionale 1 agosto 1977, n. 73, la
tabella A riguardante il citato ruolo di cui all'articolo
1 della legge regionale 9 giugno 1994, n. 26, e' cosi'
modificata:

 - Dirigente superiore                            30
 - Dirigente tecnico                             350
 - Assistente tecnico                            320
                                  Totale         700
 
  Ad integrazione dell'articolo 2 della Legge Regionale 9
giugno 1994, n. 26, dopo avere garantito la riserva di
posti ai divulgatori in corso di formazione e che
verranno formati in base alla graduatoria di cui al bando
di concorso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 52 del 3 luglio 1992, nella
struttura siciliana del Consiglio interregionale per la
formazione dei divulgatori agricoli (CIFDA) Sicilia-
Sardegna, vengono collocati nel ruolo di cui al comma 1 i
divulgatori agricoli che abbiano conseguito il relativo
attestato presso un CIFDA diverso da quello Sicilia-
Sardegna struttura siciliana.
  L'immissione in ruolo avviene a domanda degli
interessati, da presentarsi perentoriamente entro il 30
novembre 1995 e con le modalita' di cui all'articolo 2
della Legge Regionale 9 giugno 1994, n. 26. Qualora il
numero delle domande superi i posti disponibili, viene
redatta apposita graduatoria sulla base del punteggio
riportato da ciascun candidato agli esami finali del
corso CIFDA.
  Nell'articolo 20 della legge regionale 2 marzo 1981, n.
16, nel testo modificato dall'articolo 11 della legge
regionale 5 agosto 1982, n. 88, l'espressione 20 unita'e'
sostituita con 50 unita'.
  Il predetto personale, nonche' quello di cui al comma 3
all'articolo 8 della Legge Regionale 1 agosto 1990, n.
13, potra' essere utilizzato, per comprovate temporanee
esigenze, anche per compiti istituzionali propri del
ruolo tecnico agrario dell'agricoltura per fare fronte
anche alle esigenze degli uffici periferici.

ART. 2

  I dirigenti tecnici agrari dei ruoli del personale
dell'Ente di sviluppo agricolo, che da almeno nove anni
prestano ininterrotto servizio in posizione di comando
presso l'Assessorato regionale dell'agricoltura e delle
foreste ai sensi e per le finalita' previste
dall'articolo 3 della legge regionale 1 agosto 1977, n.
73, sono inquadrati a domanda nella qualifica di
dirigente tecnico del ruolo tecnico agrario del predetto
Assessorato.
  La domanda e' presentata entro il termine perentorio di
trenta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge.

ART. 3

  A decorrere dall'1 gennaio 1996 i consorzi di bonifica
e di bonifica montana, qualora sussistano comprovate
esigenze funzionali, sono autorizzati a stipulare
rapporti di lavoro ai sensi della legge 18 aprile 1962,
n. 230, avvalendosi preferibilmente dei contrattisti
d'opera utilizzati nel triennio 1992-1994 per i fini
istituzionali dei consorzi medesimi.
  Le disposizioni di cui al comma 1 sono applicate con le
modalita' previste dal comma 6 dell'articolo 30 della
Legge Regionale 29 maggio 1995, n. 45.
  Per le finalita' del presente articolo e' autorizzata
la spesa di lire 1.500 milioni per ciascun anno 1996 e
1997.
  Agli oneri derivanti dall'applicazione del presente
articolo si fa fronte con parte della spesa autorizzata
per gli anni medesimi con l'articolo 36, comma 3, della
legge regionale 25 maggio 1995, n. 45.

ART. 4

  Nelle more dell'attuazione della previsione normativa
di cui agli articoli 30 e 31 della legge regionale 25
maggio 1995, n. 45, i consorzi di bonifica e di bonifica
montana, ai fini del ricorso alla manodopera occorrente
per l'esecuzione di lavori definiti e predeterminati
aventi carattere stagionale od occasionale, continueranno
ad avvalersi della legge 18 aprile 1962, n. 230.

ART. 5

  Fino alla costituzione degli enti di bonifica previsti
dagli articoli 5 e 6 della legge regionale 25 maggio
1995, n. 45, ai consorzi di bonifica e di bonifica
montana in via di soppressione continua ad applicarsi il
sistema dei controlli previsto dal regio decreto 13
febbraio 1933, n. 215.

ART. 6

  L'Ente di sviluppo agricolo e' autorizzato ad ampliare
la propria pianta organica al fine di dotarsi di
personale afferente al ruolo tecnico necessario per lo
svolgimento dei compiti istituzionali, prevedendo un
numero ulteriore di 15 agronomi, 11 biologi, 3
economisti, 2 veterinari.
  L'Ente di sviluppo agricolo e' autorizzato ad immettere
nella pianta organica rideterminata ai sensi del comma 1,
previo esame-colloquio sull'attivita' svolta da tenersi
entro il termine di novanta giorni dalla rideterminazione
della pianta organica, i fruitori delle borse di studio
riservate a laureati in scienze agrarie, scienze
biologiche, economia e commercio, veterinaria e chimica
di cui al bando pubblicato in Gazzetta Ufficiale della
Regione Siciliana n. 48, parte III del 29 novembre 1986 e
n. 42, parte III del 3 ottobre 1987 e successivamente
prorogate ai sensi dell'articolo 60 della legge regionale
23 maggio 1991, n. 32 e dell'articolo 9 della legge
regionale 4 aprile 1995, n. 27, che abbiano completato
l'intero godimento delle borse di studio e che siano in
possesso dei requisiti per l'accesso al pubblico impiego.
  L'Ente di sviluppo agricolo prorogherà le borse di
studio di cui al comma 2 sino all'effettiva immissione
nei ruoli.
  Il personale di cui al comma 2 e' inquadrato nella
qualifica dei ruoli di rispettiva appartenenza dalla data
di effettiva assunzione.
  Il bilancio dell'Ente di sviluppo agricolo e' integrato
della somma di lire 1.000 milioni, per ciascuno degli
anni 1996 e 1997, per sopperire alle maggiori esigenze
finanziarie.
  La spesa di lire 1.000 milioni per ciascuno degli anni
1996 e 1997 trova riscontro nel bilancio pluriennale
della Regione.

ART. 7

  Il personale dipendente dell'Amministrazione regionale
o da enti pubblici che presta servizio presso gli enti
parco regionali continua ad essere utilizzato in tali
enti, anche in soprannumero, fino a quando non saranno
stati coperti i posti previsti nella pianta organica.
  Il personale degli enti anzidetti, in servizio a
qualunque titolo in uno degli enti parco siciliani al 31
marzo 1995, puo' essere immesso a domanda nel ruolo
organico dell'ente parco presso il quale presta servizio,
mantenendo il profilo, l'anzianita' e la qualifica
posseduti al momento del passaggio nell'amministrazione
di provenienza.
  La domanda di cui al comma 2 deve essere presentata
entro trenta giorni dall'approvazione della pianta
organica e del relativo regolamento del personale.
  Qualora l'ente parco sia gia' dotato della pianta
organica e del relativo regolamento ovvero, qualora
adottata, nelle more della sua approvazione, il termine
di trenta giorni decorre dalla data di entrata in vigore
della presente legge.

ART. 8

  Il comma 5 dell'articolo 20 e il comma 4 dell'articolo
29 della Legge Regionale 23 maggio 1991, n. 32, sono
abrogati e sostituiti dal seguente articolo:
  Con deliberazione della Giunta Regionale e' determinato
il compenso da corrispondere ai componenti esterni del
comitato e del gruppo di valutazione di cui,
rispettivamente, agli articoli 20 e 29 della Legge
Regionale 23 maggio 1991, n. 32.
  Agli stessi compete, altresi', se dovuto, il
trattamento di missione previsto per il direttore
regionale.
  Parimenti, la Giunta Regionale determina l'ammontare
del compenso ancora da corrispondere ai predetti
componenti per l'attivita' svolta prima della entrata in
vigore della presente legge.

ART. 9

  Il primo comma dell'articolo 4 della Legge _Regionale 4
agosto 1978, n. 27, e' cosi' modificato:
  I piani di esecuzione d'intervento sono predisposti
dall'Enel
sulla base del prezziario unico regionale previsto
dall'articolo 74 della Legge Regionale 12 gennaio 1993,
n. 10.

ART. 10

  La presente legge sara' pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Regione Siciliana ed entrera' in vigore
il giorno successivo a quello della sua pubblicazione.
  E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di
farla osservare come legge della Regione.
 Palermo, 30 ottobre 1995.
GRAZIANO