loading...
L'attuale sito rappresenta la memoria storica
dell'Assessorato della Salute.
Per le notizie di nuova pubblicazione consultare il nuovo
Portale della Regione Siciliana

In evidenza

Carta della Salute - Prefazione


I contenuti di questa pagina sono obsoleti

La tutela della salute rappresenta una delle priorità più importanti, probabilmente la più delicata, alle quali è chiamato il servizio pubblico.
Il sistema sanitario italiano - per quanto sottoposto a critiche, talvolta anche giustificate - risulta certamente tra i più avanzati del mondo, assicurando l’universalità delle cure e garantendo livelli qualitativi in grado di rispondere, su tutto il territorio nazionale, alla domanda di salute dei cittadini.
Il profilo epidemiologico della popolazione siciliana non è dissimile da quello del resto del Paese e tale considerazione è sufficiente ad attestare che la funzionalità del Servizio Sanitario Regionale, sebbene soventemente esposto a critiche, garantisce un buon livello di assistenza, per quanto lo stesso sia suscettibile di significativi margini di miglioramento nonché meritevole di ulteriori interventi di rimodulazione organizzativa.
Si registra, in Sicilia, un modello sanitario basato prevalentemente sulla centralità delle cure ospedaliere il che genera, con preoccupante frequenza, il ricorso inappropriato alle strutture di ricovero che finiscono così con il vicariare impropriamente funzioni sanitarie che più opportunamente dovrebbero essere assolte dalla medicina territoriale.
Attraverso un’ attenta azione di programmazione e il rispetto dei vincoli posti dal "Piano di contenimento e riqualificazione del sistema sanitario", sottoscritto con il Governo nazionale nel luglio 2007, il Governo della Regione ha posto le basi per intervenire sulla complessiva riorganizzazione del sistema che è chiamato ad affrontare con specifica attenzione alle nuove ed importanti sfide derivanti dalla gestione della cronicità e dalla necessità di potenziare le cure primarie, con particolare riferimento alla medicina distrettuale e alle cure domiciliari.
Del pari, si stanno realizzando concreti interventi a favore dell’area oncologica ma anche nell’ambito della prevenzione primaria e secondaria che si richiamano rispettivamente al miglioramento degli stili di vita e alla diffusa attuazione delle campagne di screening.
Va maturando finalmente, anche in Sicilia, una diversa sensibilità nei confronti delle problematiche sanitarie che devono essere affrontate nella logica della efficacia, efficienza ed economicità e soprattutto con la massima garanzia di sicurezza per i pazienti.
In questa rinnovata consapevolezza assume un ruolo di straordinaria rilevanza la comunicazione istituzionale e la qualità del rapporto tra strutture ed operatori sanitari, da un lato, e i cittadini-utenti, dall’altro; questi ultimi hanno il diritto di accedere, con soddisfazione e tempestivo riscontro, ai servizi assistenziali ma, al tempo stesso, attraverso un adeguato processo di informazione e sensibilizzazione, non possono disconoscere che i consumi
sanitari incidono in misura determinante sulle risorse pubbliche che devono essere opportunamente ma oculatamente impegnate a sostegno del "welfare".
Anche in sanità si apre, dunque, una stagione nella quale, in un compiuto e moderno esercizio della cittadinanza attiva, viene richiesta all’ utente la condivisione di una nuova filosofia dei diritti e dei doveri, intendendo per questi ultimi il rispetto dovuto ad un bene comune, utile a garantire la salute di tutti.
Nell’ambito di questa rinnovata cultura della sanità pubblica, si inserisce la presentazione di questo opuscolo che costituisce il primo tempo di una comunicazione istituzionale rivolta ai cittadini e agli operatori, orientata ad indicare ai primi la via della partecipazione responsabile alla fruizione della sanità pubblica e ai secondi la necessità di adottare, nell’esercizio delle funzioni assistenziali, le migliori pratiche sanitarie e relazionali che garantiscano la sicurezza del paziente e la qualità del rapporto con l’utenza.

Prof. Roberto Lagalla
Assessore Regionale per la Sanità