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Ammodernare il sistema materno infantile
Palermo, 26 luglio 2010
SANITA': RUSSO,"SERIA PROGRAMMAZIONE PER L'AREA MATERNO-INFANTILE"
(SICILIAE) - "Entro la fine dell'anno riorganizzeremo l'area materno-infantile secondo logiche moderne, per dare efficienza a un sistema che sconta parecchi ritardi.
Dobbiamo recuperare il tempo perduto e toglierci di dosso la "maglia nera" che ci e' stata assegnata dalle ultime statistiche, secondo cui la Sicilia si trova ai primi posti in Italia per numero di parti cesarei e tassi di mortalita' infantile. Lo faremo con una seria programmazione, con la pianificazione degli interventi e con il contributo di tutti gli operatori del settore, delle societa' scientifiche e dei sindacati, tenendo conto delle loro specifiche proposte ma al tempo stesso attenendoci rigorosamente alle disposizioni del Ministero della Salute e dell'Organizzazione Mondiale della Sanita'".
L'Assessore regionale per la salute Massimo Russo, ha fatto il punto della situazione al convegno dal titolo "L'area materno - infantile in Sicilia" che si e' svolto stamattina alla sala Gialla di Palazzo dei Normanni, a Palermo.
"Anche la politica - ha proseguito Russo - deve fare la sua parte, adottando provvedimenti che tengano conto delle evidenze scientifiche ed evitando, come e' avvenuto in passato, di ritenersi onnipotente e di potere imporre scelte magari dettate da logiche clientelari o legate agli interessi di piccole realta' territoriali. Bisogna agire, invece, nell'interesse del paziente, in questo caso della gestante e del bambino. Troppo spesso, in Sicilia, ci sono sindaci e consiglieri che nella convinzione di fare un servizio alla propria comunita', cercano di evitare la chiusura di punti nascita che sono inadeguati e che - come dimostrato dai numeri - sono pericolosi per la madre e il neonato.
E' il momento di operare un radicale cambiamento, anche culturale: noi ci siamo assunti precise responsabilita' e porteremo avanti la nostra politica di rinnovamento. Ma ognuno dovra' fare la propria parte e spero che le societa' scientifiche e tutti gli operatori sanitari, contribuiscano a veicolare un messaggio di modernita' e di efficienza. Dovremo puntare sulla formazione degli operatori e sulla informazione dei pazienti".
Proprio due settimane fa l'Assessore Russo ha firmato un decreto con cui vengono uniformate le tariffe con cui la Regione remunera le varie tipologie di parto sia alle strutture pubbliche che a quelle private.
"E' una misura - ha proseuito Russo - che, insieme ad altre che porteremo avanti, aiutera' a raggiungere i parametri nazionali.
Non e' possibile che in Sicilia la media dei parti cesarei sia del 53% contro il 38% dell'Italia. E' evidente, anche in questo caso, che c'e' una distorsione del sistema a cui dobbiamo porre rimedio.
Ho trovato grande spirito di collaborazione e so che la Sicilia dispone delle professionalita' adeguate per fare un salto di qualita'. Negli ultimi due anni abbiamo riconquistato stima e fiducia a livello nazionale e sono certo - ha conclcuso l'Assessore - che in pochi mesi potremo dimostrare con i fatti e con le statistiche, di avere intrapreso una strada virtuosa".
Guido MonastraDobbiamo recuperare il tempo perduto e toglierci di dosso la "maglia nera" che ci e' stata assegnata dalle ultime statistiche, secondo cui la Sicilia si trova ai primi posti in Italia per numero di parti cesarei e tassi di mortalita' infantile. Lo faremo con una seria programmazione, con la pianificazione degli interventi e con il contributo di tutti gli operatori del settore, delle societa' scientifiche e dei sindacati, tenendo conto delle loro specifiche proposte ma al tempo stesso attenendoci rigorosamente alle disposizioni del Ministero della Salute e dell'Organizzazione Mondiale della Sanita'".
L'Assessore regionale per la salute Massimo Russo, ha fatto il punto della situazione al convegno dal titolo "L'area materno - infantile in Sicilia" che si e' svolto stamattina alla sala Gialla di Palazzo dei Normanni, a Palermo.
"Anche la politica - ha proseguito Russo - deve fare la sua parte, adottando provvedimenti che tengano conto delle evidenze scientifiche ed evitando, come e' avvenuto in passato, di ritenersi onnipotente e di potere imporre scelte magari dettate da logiche clientelari o legate agli interessi di piccole realta' territoriali. Bisogna agire, invece, nell'interesse del paziente, in questo caso della gestante e del bambino. Troppo spesso, in Sicilia, ci sono sindaci e consiglieri che nella convinzione di fare un servizio alla propria comunita', cercano di evitare la chiusura di punti nascita che sono inadeguati e che - come dimostrato dai numeri - sono pericolosi per la madre e il neonato.
E' il momento di operare un radicale cambiamento, anche culturale: noi ci siamo assunti precise responsabilita' e porteremo avanti la nostra politica di rinnovamento. Ma ognuno dovra' fare la propria parte e spero che le societa' scientifiche e tutti gli operatori sanitari, contribuiscano a veicolare un messaggio di modernita' e di efficienza. Dovremo puntare sulla formazione degli operatori e sulla informazione dei pazienti".
Proprio due settimane fa l'Assessore Russo ha firmato un decreto con cui vengono uniformate le tariffe con cui la Regione remunera le varie tipologie di parto sia alle strutture pubbliche che a quelle private.
"E' una misura - ha proseuito Russo - che, insieme ad altre che porteremo avanti, aiutera' a raggiungere i parametri nazionali.
Non e' possibile che in Sicilia la media dei parti cesarei sia del 53% contro il 38% dell'Italia. E' evidente, anche in questo caso, che c'e' una distorsione del sistema a cui dobbiamo porre rimedio.
Ho trovato grande spirito di collaborazione e so che la Sicilia dispone delle professionalita' adeguate per fare un salto di qualita'. Negli ultimi due anni abbiamo riconquistato stima e fiducia a livello nazionale e sono certo - ha conclcuso l'Assessore - che in pochi mesi potremo dimostrare con i fatti e con le statistiche, di avere intrapreso una strada virtuosa".


