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12mesi_fatto_da_farsi
07 giugno 2008 – 03 agosto 2010: due anni di impegni
L’Assessorato vara la bozza del Piano Sanitario Regionale, l‘atto di programmazione che descrive come cambia la Sanità, mettendo al centro la persona e individuando le aree prioritarie di intervento. Il piano è stato redatto tenendo conto delle evidenze epidemiologiche, delle indicazioni del Ministero della Salute, dei risultati conseguiti con il Piano di rientro che devono essere mantenuti nel tempo in termini di appropriatezza, equità nell'accesso alle cure e rispetto dei LEA, nonché attraverso numerosi confronti per il recepimento e la verifica di istanze da parte di operatori e cittadini ("I Vostri Vogliamo") attraverso organi associativi.
Ecco cosa abbiamo fatto nei primi 12 mesi... e quello che faremo nei prossimi 12 (.PDF - 8.7Mb)

Come e perché cambia la geografia del sistema sanitario (.PDF - 1.6Mb)

I Vostri Vogliamo

1. vogliamo sapere da che parte guardavano quando il debito saliva fino a 800 milioni
2. vogliamo sapere sulla base di quali dati si prendono decisioni sulla salute di tutti noi
3. vogliamo essere curati dal più bravo e non dal più bravo a essere raccomandato
4. vogliamo strutture aperte h24 in tutto il territorio
5. vogliamo liste d'attese reali e sostenibili che non ci costringano a optare per strutture private speculando sulle nostre ansie
6. vogliamo sapere come vengono impiegati i soldi
7. vogliamo prescritti i farmaci, le analisi, le cure e i servizi di cui abbiamo bisogno noi e non chi le produce
8. vogliamo che oltre alle regole si possa controllarne la corretta applicazione
9. vogliamo smettere di andare a curarci fuori
10. vogliamo sapere che se si viene per lavoro o in vacanza in Sicilia si può offrire un'assistenza adeguata
11. vogliamo essere credibili partendo da noi stessi
12. vogliamo i fatti e i numeri alla mano
13. vogliamo non essere costretti a lavorare fuori
14. vogliamo un'assistenza continua e coerente per i disabili
15. vogliamo le case per i malati di Alzheimer
16. vogliamo l'assistenza domiciliare per gli anziani
17. vogliamo che i pazienti abbiano voce in capitolo (F. F., Castelvetrano)
18. vogliamo, Vi preghiamo di non mollare (M. P., ass.siciliana pediatri non inseriti)
19. vogliamo .... contribuire a costruire un sistema sanitario a misura di cittadino, vogliamo ritrovare l'orgoglio di appartenere ad una categoria di professionisti stimata, trasparente e prestigiosa. Per fare questo è necessario prima di tutto avere chiara dimensione del fatto che TUTTI, NESSUN ESCLUSO, in quanto classe dirigente di questo sistema, siamo più o meno CORRESPONSABILI dell'attuale situazione; oggi WE CAN: possiamo tentare di cambiare e con certosina pazienza provare a sciogliere gli innumerevoli e intricatissimi fili di questo sistema e riannodarli in un rete di iniziative coerenti con l'obiettivo. Per farlo è necessario che gli uomini e le donne di buona volontà continuino a ritrovarsi insieme senza proclami e senza fanfare, ma con la quotidiana testimonianza del loro lavoro, del loro impegno e delle loro idee. Ad majora. (V. S., nefrologo)
20. vogliamo essere orgogliosi del presente e fiduciosi nel futuro (O. Z., oncoematologo)
21.
1 - Territorio e Ospedale devono essere gestiti da una unica azienda per un miglior coordinamento tra i vari attori e per evitare eccessi di prestazioni inappropriate in alcune aeree a discapito di altre meno servite.
2 - oltre ad una preparazione professionale sottoposta a concrete verifiche occorre che tutte le figure professionali ed amministrative dei vari comparti conoscano ed applichino la normativa, le linee guida ed i protocolli codificati; evitando cosi' comportamenti anarchici nei riguardi di colleghi ed utenti.
3 - il cittadino deve essere guidato nel percorso difficile della sua malattia da una unica figura (preferibilmente il Medico di Famiglia, che ne conosce la storia, i problemi sia sanitari che familiari, oltre che sociali) con la piena collaborazione dei vari Consulenti.
4 - Che si attui un regime di controllo piu' rigido nei riguardi di chi commette inadempienze.
5 - Prevenzione: si dovrebbe partire tuttavia per riformare il sistema della formazione universitaria, evitando di privilegiare le conoscenze ipertecnologiche a scapito dei temi della prevenzione. Questi dovrebbero al contrario avere pari dignità con quelli della cura, preparando i giovani a conoscere anche i determinanti sociali, ambientali e comportamentali delle malattie. Per far questo occorre che gli studenti si cimentino anche con la medicina esercitata sul territorio e non solo nei grandi ospedali: è qui infatti che i pazienti ricevono gran parte delle cure. (M. C. G., Medico di Medicina Generale, Gravina di Catania)

22. vogliamo che negli ambulatori e/o studi medici la precedenza sia del paziente che attende doverosamente il proprio turno e non dell'informatore che "entro, tanto è solo un attimo" e ci inchioda lì per un'altra ora. (G. G., cittadino)
23. vogliamo continuare nella sua opera di risanamento e di razionalizzazione della nostra sanità in modo che che non si parli sempre della Sicilia come una delle regioni che spreca sempre i soldi di noi contribuenti. (S. V., cittadino)
24. vogliamo non desiderare di non essere siciliana quando devo ricorrere a strutture private per semplici esami di controllo...vorrei non sentirmi straniera in terra natìa se non sto bene!La sanità è une legge di natura in uno stato fondato sul diritto positivo (M. V., docente)
25. vogliamo una sanità sana (cittadino)
26. vogliamo un servizio nazionale che operi nell'interesse dei cittadini e non nell'interesse delle 27. vogliamo una sanità sana formata da competenti che facciano, come voleva Platone nella sua Polis ideale ,gli interessi degli elettori e non degli eletti e non ,solo una sanità dinamica, che dia spazio giorno dopo giorno a chi merita e non a chi è già seduto,e che tenga anche conto delle esigenze che portano professionisti come noi a dover chiedere quanto invece ci spetta (F. S.)
28. vogliamo... essendo una pediatra e conoscendo bene la realtà del territorio, è il vogliamo dei genitori siciliani:vogliamo più pediatri su tutto il territorio per avere la possibilità reale di scelta, per avere migliore capillarità e qualità del servizio, per non affollare i pochi ambulatori, per non essere costretti a ricorrere ai pronto soccorso (L. D. P., pediatra)
29.
1 -vogliamo (noi medici delle strutture pubbliche) uomini e mezzi per fare decentemente il nostro lavoro
2 - vogliamo (noi medici delle strutture pubbliche) essere scelti per titoli culturali e di carriera, non con finti concorsi
3 - vogliamo (noi medici delle strutture pubbliche) la chiusura delle strutture inefficienti, per riversare le risorse su quelle che funzionano
4 - vogliamo (noi medici delle strutture pubbliche) un'adeguata informatizzazione dei nostri reparti, altrimenti i controlli saranno a posteriori e praticamente inutili (N. G., oncologo PA)

30. vogliamo che ogni malato sia trattato come un essere umano, nel momento in cui la malattia lo rende più fragile e più indifeso (D. S. G., cittadina)
31. vogliamo che i pazienti pediatrici oncologici in cura nei centri di riferimento regionale siano affidati a medici stabilizzati e non precari (S. L. N., ordinario Fisica Nucleare Catania)
32. vogliamo che le Facoltà di Medicina e Chirurgia di Medicina garantiscano l'accesso e la carriera accademica e professionale SOLTANTO agli studenti realmente meritevoli. In ballo c'è la nostra vita. (M. R., dirigente scolastico)
33. vogliamo una sanità di qualità per tutti, una sanità siciliana (dr. A. A, Università di Messina)
34. vogliamo essere curati dal più bravo e non dal più raccomandato;vogliamo che le strutture ospedaliere pubbliche siano dotate di strumentazione tecnologica adeguata e d'avanguardia, con medici ed operatori sanitari professionalmente competenti, dotati di nobiltà d'animo e d'intelletto. (C.p., docente)
35. vogliamo sapere perchè quando si va in un ospedale per una tomografia assiale computerizzata (TAC) bisogna aspettare dai 6 agli 8 mesi, mentre se nello stesso ospedale si chiede di fare la visita o altra indagine a pagamento, come d'incanto si aprono le porte del paradiso. vogliamo essere trattati tutti alla stessa stregua , solo coloro che hanno veramente bisogno urgente devono essere trattati con più attenzione da parte della sanità siciliana. vogliamo sapere perchè il Primario del Reparto " X " ha la possibilità di effettuare le visite a pagamento con le strutture ospedaliere che vengono pagate dal contribuente che dopo per avere fatta una visita o un' indagine specialistica aspetta 6 o 8 mesi. Se tutto questo significa buon funzionamento ditemelo voi!!!! (G.M., cittadino)
36. vogliamo... fuori la politica dalla gestione della sanità Siciliana: l'Aziendalizzazione e la gestione politica dei Direttori generali è stato solo un fallimento per una buona sanità. vogliamo più trasparenza. (R.M. Medico Ausl)
37. Vogliamo vera razionalizzazione della rete ospedaliera e territoriale: reparti specialistici proporzionali alla popolazione residente con riduzione a chi ha troppo e aumento a chi ha troppo poco. (gc. dm.)