
Affordable Housing Act: la Commissione europea propone nuove regole comuni sulla crisi abitativa
La Commissione europea ha presentato lo scorso 9 settembre l'Affordable Housing Act, iniziativa centrale del più ampio European Affordable Housing Plan adottato nel dicembre 2025. Si tratta della prima proposta legislativa a livello UE volta a fornire alle amministrazioni nazionali, regionali e locali una base giuridica solida e criteri comuni per intervenire nei mercati immobiliari sottoposti a forte pressione, senza introdurre divieti generalizzati né sottrarre competenze agli Stati membri, per i quali la politica abitativa resta una materia primariamente nazionale e locale.
Il cuore della proposta è l'introduzione del concetto di "aree sotto stress abitativo", individuate sulla base di indicatori quali il rapporto tra prezzo medio delle abitazioni e reddito disponibile, l'andamento demografico e lo squilibrio tra domanda e offerta di alloggi. Nelle aree così qualificate, le autorità competenti potranno adottare misure restrittive proporzionate — in particolare su affitti brevi, seconde e terze case a uso non abitativo e immobili sfitti da tempo prolungato — con una durata massima di cinque anni, rinnovabile previa verifica delle condizioni. Le abitazioni principali dei proprietari restano escluse dal campo di applicazione. La proposta rimuove inoltre l'obbligo di notifica preventiva previsto dalla direttiva Servizi, che finora ha esposto le misure locali a frequenti contenziosi da parte delle piattaforme di intermediazione.
Il regolamento è accompagnato da una Raccomandazione della Commissione sull'offerta abitativa, che invita gli Stati membri a semplificare le procedure di pianificazione e permessi, incrementare l'offerta di edilizia sociale e accessibile e utilizzare in modo più efficace gli strumenti della politica di coesione e degli aiuti di Stato.
Prossimi passi: il testo, che ha come base giuridica l'art. 114 TFUE, dovrà ora essere esaminato ed eventualmente emendato dal Parlamento europeo e dal Consiglio secondo la procedura legislativa ordinaria, prima della sua eventuale entrata in vigore.
Rilevanza per la Regione Siciliana: il tema riguarda direttamente i territori regionali maggiormente esposti alla pressione turistica e alla proliferazione degli affitti brevi e potrà orientare le future politiche abitative regionali una volta definito il quadro normativo europeo. L'Ufficio seguirà l'iter legislativo presso Parlamento e Consiglio per aggiornare tempestivamente gli uffici regionali competenti.
