
BB.CC. : Alla biblioteca centrale PADRE INTORCETTA E I RAPPORTI TRA SICILIA E CINA
BB.CC. : Alla biblioteca centrale PADRE INTORCETTA E I RAPPORTI TRA SICILIA E CINA
Il rapporto fra Sicilia e Cina
nel contributo di padre Prospero Intorcetta.
Alla Biblioteca Centrale della Regione un incontro sul gesuita italiano
Palermo, 15 novembre 2021 - “In occasione dei quattrocento anni dalla nascita di Padre Prospero Intorcetta, gesuita di grande cultura e primo italiano che tradusse la bibbia in cinese, la Sicilia recupera la memoria dei rapporti tra la Sicilia e l'estremo oriente. Lo fa in un contesto di grande fascino, qual è la Biblioteca centrale della Regione siciliana dove, in occasione del convegno, promosso da Confimprese Palermo e patrocinato dall’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, sono stati esposti i preziosi volumi che testimoniano l’antico e fecondo rapporto tra il sacerdote di Piazza Armerina e il grande Paese asiatico. Relazioni culturali e lo sguardo tra due culture antiche e tradizionali, quella siciliana e quella cinese. In un tempo in cui della Cina si parla per i grandi passi in avanti della sua economia o per i diritti umani rispetto ai quali occorre ancora fare molta strada, puntare sulla storia e sulla cultura ci dà la possibilità di trovare una via condivisa che va nutrita e assecondata".
Lo ha dichiarato questo pomeriggio l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, mentre alla Biblioteca Centrale della Regione “Alberto Bombace” è in corso di svolgimento un incontro, promosso da Comfimprese Palermo e patrocinato dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, che celebra i quattrocento anni dalla nascita di Padre Prospero Intorcetta, il primo italiano che ha tradotto la Bibbia in cinese. L’incontro avvia una fase di iniziative che, nel 2025, ricorderanno i 400 anni dalla nascita del grande gesuita siciliano.
