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Bellininfest, Musumeci: «Rassegna di alta cultura ma anche occasione di sviluppo»

In evidenza pubblicata il
13 Lug 2021
Assessorato/Ufficio: Presidenza della Regione
«Il nostro obiettivo è dare la risonanza che merita al siciliano Vincenzo Bellini, come fanno altre regioni d’Italia e d’Europa per i loro grandi compositori. Il Bellininfest non è soltanto un omaggio al Cigno, ma è anche un momento di alta cultura, di ricerca scientifica e di promozione del territorio, una importante occasione di sviluppo turistico che avrà certamente una ricaduta economica. La rassegna sarà un appuntamento annuale che vedrà coinvolti diversi luoghi della Sicilia, realizzata grazie all’impegno corale e alla sinergia di tutte le istituzioni dell’Isola che sono coinvolte. Quest’anno il Bellininfest sarà finanziato interamente con risorse pubbliche, da domani lavoreremo per coinvolgere anche soggetti privati». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, durante la presentazione della rassegna, stamattina al PalaRegione di Catania. C’erano anche il sindaco di Catania Salvo Pogliese, il rettore dell'Università  Francesco Priolo, il commissario straordinario del Teatro Massimo Bellini Daniela Lo Cascio, il sovrintendente, Giovanni Cultrera, il direttore artistico del Bellininfest Fabrizio Maria Carminati, il project manager del Bellininfest Gianna Fratta, l’assessore alla Cultura del Comune etneo Barbara Mirabella, oltre ad altri esperti e personalità. 
«La prematura morte di Bellini, nella lontana Parigi – ha aggiunto Musumeci – , resta ancora un mistero che appassiona storici e biografi. Ma oggi sappiamo che la scienza può facilmente individuare le cause di un decesso anche a distanza di tempo. Spero che presto questo mistero possa essere chiarito, almeno per rendere omaggio alla storia». 
«L'anno prossimo – ha infine anticipato Musumeci - cadrà il primo centenario della morte di Giovanni Verga: abbiamo già istituito un comitato scientifico con le istituzioni e le università isolane, per mettere in cantiere un’altra rassegna importante dedicata al grande scrittore verista, che vada da gennaio a dicembre 2022. Uno degli obiettivi che ci proponiamo con i teatri lirici dell’Isola è quello di mettere in scena “Cavalleria Rusticana”, l’opera musicata da Pietro Mascagni sul testo di Verga, per realizzarne più repliche possibili in giro per la Sicilia».
«Quello del Bellininfest – ha poi aggiunto l’assessore allo Spettacolo e al Turismo, Manlio Messina, citando tutte le istituzioni coinvolte nel progetto - è un programma ambizioso che tocca la musica classica, sinfonica, lirica, la danza, il teatro. Inoltre, presenteremo anche il film su Bellini. Tantissime attività culturali per una rassegna che è stata frutto di tanti sacrifici, che ha dovuto attendere che la pandemia allentasse la morsa, ma che finalmente vede la “prima” con il maestro Riccardo Muti che domani presenterà la sua “Norma”. Ne siamo davvero felici. E’ stato un lavoro certosino che giunge all’obiettivo prefissato: dare al nostro territorio e al Bellini i palcoscenici che meritano entrambi. Stiamo lavorando – ha aggiunto Messina - affinché lo Stato possa sostenere questa rassegna, così come avviene con diverse manifestazioni dedicate ad altri illustri compositori italiani. Ho avuto un primo incontro con il ministro della Cultura, Dario Franceschini, abbiamo già avuto delle aperture, spero che il Ministero faccia questo passo molto presto».
 

«Il festival intitolato a Vincenzo Bellini – ha detto il sindaco di Catania, Salvo Pogliese - segna un obiettivo importante per un'area metropolitana che conta già due siti Unesco fortemente identitari, l’Etna e il Barocco. Come primo cittadino e presidente del Teatro intitolato al Cigno di Catania, considero questa prima edizione strategica e funzionale non solo per la ripartenza postpandemica, ma in una proiezione futura a lungo raggio. L’impegno comune deve essere quello di consolidare una manifestazione d’eccellenza, al fine di allineare Catania alle altre capitali della musica che al vanto di avere dato i natali a grandi compositori ne perpetuano la valorizzazione».

Sono oltre 40 gli appuntamenti tra opere, concerti, prosa, danza, cinema, incontri culturali nel cartellone del Bellininfest che si svolgerà dal 6 agosto al 6 ottobre a Catania, Taormina e Messina. Il 14 luglio l’anteprima con Riccardo Muti e l’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini al Teatro Antico di Taormina, sulle note della Sinfonia di Norma, cui seguirà la sublime Nona di Schubert. 

Durante la rassegna in scena i grandi della lirica mondiale: si inaugura il 6 agosto alla Villa Bellini di Catania con il recital del soprano Lisette Oropesa. Due i titoli operistici, entrambi nuovi allestimenti: il Rigoletto verdiano, 11 e 13 agosto al Teatro Antico di Taormina, sarà diretto da Placido Domingo, al suo debutto siciliano, e vedrà nel ruolo del titolo Leo Nucci che firma anche la regia; al suo fianco un cast di alta caratura che annovera Stefan Pop, Federica Guida, Anastasia Boldyreva, Antonio Di Matteo. 

Il 23 settembre al Teatro Bellini di Catania, Davide Livermore sigla regia e scene di Norma, per la prima volta in edizione critica; sul podio Fabrizio Maria Carminati, con Marina Rebeka nelle vesti della sacerdotessa druidica, qui affiancata da Azer Zada, Vasilisa Berzhanskaya e Antonio Di Matteo.

Tra gli altri protagonisti del festival: Eleonora Abbagnato, Gabriele Ferro, Paolo Fresu, Guido Maria Guida, Mario Incudine, Tullio Solenghi. L’approfondimento musicologico sarà oggetto di giornate di studio e tavole rotonde. Focus sulla filmografia belliniana con una mostra e una rassegna cinematografica. Omaggio a Giuseppe Sinopoli nel ventennale della morte.

 

Tutto le info e il programma sul sito bellininfest.it