
Caporalato, Albano: «Urgente rafforzare coordinamento istituzionale»
In evidenza pubblicata il
05 Giu 2026
«Rafforzare ulteriormente il coordinamento tra istituzioni nazionali, regionali e locali, forze ispettive, parti sociali e terzo settore è una necessità assoluta affinché la tutela della vita, della dignità e della sicurezza dei lavoratori diventi una priorità concreta e non più rinviabile». Lo dichiara l’assessore regionale alla Famiglia, alle politiche sociali e al lavoro, Nuccia Albano, in riferimento ai gravissimi fatti di cronaca registrati nei giorni scorsi ad Amendolara, in Calabria, costati la vita a quattro giovani braccianti. Un intervento a nome della Regione Siciliana in quanto ente capofila del partenariato interregionale per il progetto Su.Pr.Eme. 2 (Sud protagonista nel superamento delle emergenze), finanziato dal Fami 2021-2027 e dal Pn Inclusione e lotta alla povertà, ossia il piano strategico mirato a contrastare il caporalato e lo sfruttamento lavorativo dei migranti in agricoltura.
L’esponente del governo Schifani, esprimendo il più profondo cordoglio e una ferma condanna per l'accaduto, ha evidenziato come tale drammatico episodio, che evoca altre recenti e inaccettabili tragedie nei campi siciliani, imponga alle coscienze e alle istituzioni un salto di qualità definitivo nell’azione di contrasto a un sistema che alimenta un circolo vizioso di povertà e sopraffazione.
«In qualità di capofila del partenariato tra le cinque Regioni del Sud Italia (Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia) - aggiunge l'assessore - avvertiamo il preciso dovere istituzionale di promuovere un impegno strutturale, continuo e condiviso capace di incidere in profondità sulle cause economiche e sociali di questo fenomeno, superando una volta per tutte la logica degli interventi frammentati. La normalizzazione di queste pratiche disumanizzanti non è tollerabile né compatibile con i principi fondamentali sanciti dalla Costituzione italiana e dalle convenzioni internazionali. Il nostro impegno, come amministrazione alla guida del partenariato meridionale, sarà totale per riaffermare che il lavoro deve essere unicamente veicolo di legalità, sicurezza e dignità umana».
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