
Ciclone Harry, la Corte Costituzionale conferma la deroga al Durc
In evidenza pubblicata il
03 Nov 2026
«La decisione della Corte costituzionale conferma la validità della scelta del mio governo: aiutare subito le imprese colpite dal ciclone Harry, sostenere la ripresa delle attività e tutelare i posti di lavoro. È un risultato che accolgo con soddisfazione. Abbiamo voluto una deroga temporanea al Durc per consentire alle aziende danneggiate di accedere ai ristori nel momento del bisogno. Gli obblighi contributivi restano fermi, ma di fronte a una calamità così grave era necessario intervenire con strumenti straordinari. Continueremo a stare accanto a chi lavora e dà lavoro in Sicilia, con risposte concrete».
Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.
«Oggi la Consulta dà ragione al governo Schifani sulla legittimità del lavoro e degli sforzi compiuti per sostenere le imprese danneggiate dal ciclone Harry - aggiunge l'assessore regionale al Territorio e ambiente, Giusi Savarino - un evento eccezionale che richiedeva risposte immediate e coraggiose. Ricorso nato a seguito delle obiezioni mosse dalle altre regioni colpite dal ciclone che non avevano attivato gli stessi aiuti decisi dalla Sicilia in favore delle imprese».
»La Regione Siciliana - conclude Savarino - si è attivata da subito, con proprie risorse, prevedendo ristori immediati anche per le aziende con criticità rispetto al Durc, perché potessero tornare operative, per tutelare occupazione ed economia. Il percorso che abbiamo intrapreso era giusto e legittimo».
«Oggi la Consulta dà ragione al governo Schifani sulla legittimità del lavoro e degli sforzi compiuti per sostenere le imprese danneggiate dal ciclone Harry - aggiunge l'assessore regionale al Territorio e ambiente, Giusi Savarino - un evento eccezionale che richiedeva risposte immediate e coraggiose. Ricorso nato a seguito delle obiezioni mosse dalle altre regioni colpite dal ciclone che non avevano attivato gli stessi aiuti decisi dalla Sicilia in favore delle imprese».
»La Regione Siciliana - conclude Savarino - si è attivata da subito, con proprie risorse, prevedendo ristori immediati anche per le aziende con criticità rispetto al Durc, perché potessero tornare operative, per tutelare occupazione ed economia. Il percorso che abbiamo intrapreso era giusto e legittimo».
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