Trinacria, simbolo della Regione Siciliana

Il Comitato europeo delle Regioni approva 15 pareri strategici: al centro il futuro delle politiche europee post-2027

Informazioni dagli uffici pubblicata il
21 Lug 2026
Assessorato/Ufficio:Ufficio di Bruxelles

La 172ª Sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni (CdR), tenutasi a Bruxelles l'1 e 2 luglio 2026, ha rappresentato un importante momento di confronto istituzionale sulle principali politiche dell'Unione europea in vista della definizione del nuovo ciclo di programmazione finanziaria 2028-2034.

Nel corso dei lavori sono stati approvati 15 pareri che contribuiranno alla formazione delle future iniziative legislative della Commissione europea, offrendo il punto di vista delle città e delle regioni europee su alcune delle principali sfide che interesseranno l'Unione nei prossimi anni.

Tra i temi di maggiore rilievo figurano il futuro della Politica Agricola Comune (PAC), il ricambio generazionale in agricoltura, la riforma della politica comune della pesca e il nuovo Patto europeo per gli Oceani, la definizione del prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP), il rafforzamento della politica di coesione, la transizione climatica ed energetica, il futuro del Fondo Sociale Europeo Plus, la gestione dei flussi migratori, la protezione civile europea e la competitività del sistema economico attraverso iniziative quali EU Inc. ed European Business Wallet.

Particolare attenzione è stata dedicata alla richiesta di rafforzare il ruolo delle autorità regionali e locali nella progettazione e nell'attuazione delle politiche europee, riconoscendo il loro contributo essenziale al conseguimento degli obiettivi dell'Unione in materia di sviluppo sostenibile, competitività, coesione territoriale e resilienza.

Diversi dei pareri approvati rivestono un interesse strategico. In particolare, assumono rilievo le future proposte relative alla Politica Agricola Comune, alla politica della pesca e dell'economia blu, al nuovo Quadro Finanziario Pluriennale, alla politica di coesione, alla transizione energetica, alla protezione civile e al Fondo Sociale Europeo Plus, settori che avranno un impatto significativo sulle opportunità di finanziamento e sulle prospettive di sviluppo del territorio regionale.