
Disagio giovanile, intesa tra Regione, Usr e Centro per la Giustizia minorile
Un programma congiunto di azioni formative e di orientamento per minori e giovani a rischio di devianza e marginalizzazione sociale, inseriti nei circuiti della giustizia minorile. È l’obiettivo del protocollo d'intesa siglato tra l’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazionale professionale, l’Ufficio scolastico regionale e il Centro per la giustizia minorile della Sicilia. L’accordo avrà una durata triennale e punta, in particolare, a prevenire fenomeni di disagio, ad abbattere la dispersione scolastica e a favorire il reinserimento socio-lavorativo dei giovani attraverso lo sviluppo di competenze cognitive, emotive e tecnico-professionali, con laboratori di educazione alle emozioni e di gestione della rabbia e con corsi professionalizzanti.
«Ho voluto fortemente la sottoscrizione di questo protocollo d'intesa con l’Usr e il Centro di giustizia minorile - afferma l’assessore all’Istruzione Mimmo Turano - perché ci consente di operare con azioni concrete, che possono migliorare in prospettiva la qualità della vita dei minori a rischio. Educare i più giovani alla legalità e alla parità di genere, ma anche al rispetto, alla gestione delle emozioni e della rabbia, fornendo loro strumenti pratici per imparare un mestiere, significa dare a chi ha commesso un errore, perché proveniente da un contesto disagiato o da un ambiente malavitoso, una chance in più di riscatto per diventare un adulto migliore».
Tra le azioni previste, rientrano percorsi dedicati alla legalità e alla cittadinanza attiva, orientati alla diffusione dei valori costituzionali, del rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri del cittadino; corsi di scrittura creativa come strumento di espressione personale, di elaborazione del vissuto e riflessione critica, attraverso attività che valorizzano la narrazione autobiografica e la capacità di raccontare se stessi. E ancora, laboratori professionalizzanti per favorire l’acquisizione di competenze spendibili sul mercato del lavoro e percorsi di autonomia, inclusione e reinserimento socio-lavorativo; interventi dedicati alla parità di genere e al contrasto di ogni forma di discriminazione, per diffondere i valori del rispetto reciproco e la prevenzione della violenza.
L’intesa prevede anche laboratori di educazione emotiva e attività pensate per aiutare i giovani a sviluppare una maggiore consapevolezza e riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni attraverso specifici percorsi sulla gestione della rabbia, strategie di autocontrollo e di risoluzione non conflittuale delle situazioni di tensione. Infine, è prevista l’attivazione di servizi di accompagnamento allo studio e di supporto didattico per contrastare la dispersione scolastica.
Un comitato di coordinamento e monitoraggio, composto da uno o più referenti designati dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale, dall'Usr e dal Centro di Giustizia minorile per la Sicilia, avrà il compito di definire il piano operativo annuale dei laboratori, verificare l'andamento delle azioni, valutare l'impatto educativo sui destinatari e proporre eventuali modifiche o integrazioni ai percorsi realizzati.
