
Dissesto idrogeologico, 2,2 milioni per il quartiere Santo Stefano a Caltagirone
La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Renato Schifani, interviene a Caltagirone, nel Catanese, per mettere in sicurezza il centro storico con un’opera che restituirà la piena e sicura fruibilità del quartiere di Santo Stefano.
L’obiettivo è la riduzione dell’infiltrazione delle acque nel sottosuolo e la stabilizzazione di alcune zone, con una sensibile riduzione del rischio geomorfologico nell’area in dissesto. Gli Uffici, diretti da Sergio Tumminello, hanno pubblicato il bando di gara per un importo di 2,2 milioni di euro. La scadenza per la presentazione delle offerte è stata fissata al prossimo 27 agosto.
Il progetto prevede il rifacimento della rete fognaria mista lungo via Stella, via Iudeca, via Canaletto e lungo un tratto della circonvallazione, con trincea drenante sottostante. Prevista anche la ricostruzione della vasca per il collettamento delle acque meteoriche, all’incrocio con via Orto dei Miracoli e con annesse vasche di prima pioggia. Si procederà, inoltre, alla realizzazione di opere strutturali e di consolidamento in tutto il quartiere Santo Stefano, zona nord-ovest del centro abitato, un versante con elevata classificazione di pericolo e di rischio P3 ed R4, che si è gradualmente sviluppato come naturale espansione verso valle del borgo medievale, con edifici che sorgono in un’area di formazione argillosa.
Il centro storico di Caltagirone, con le sue scalinate e le strade a forte pendenza, presenta forti rischi alluvionali in caso di eventi meteorici intensi, in particolare per i quartieri Acquanova, Santo Stefano e Miracoli. Le canalizzazioni e le reti di smaltimento dell’acqua piovana in molti casi hanno confermato la loro inadeguatezza funzionale. Da qui la necessità di un intervento organico e risolutivo con opere di regimentazione delle acque di scorrimento mediante caditoie, grigliati e collettori. Un’altra area che presenta forti criticità è quella che si trova nei pressi dell’incrocio tra via Zafarana, via Scarcella e via Samperi, nella quale si registrano fenomeni di instabilità locale a carattere regressivo con grave pregiudizio per la stabilità degli edifici limitrofi e del sistema viario, senza considerare quella di piazzetta Napoli, area compresa tra via Celso e via Boscari, caratterizzata da diversi piani altimetrici con un labirinto di vicoli in condizioni di forte degrado a causa dei cedimenti delle pavimentazioni e delle lesioni degli edifici e per la quale è previsto il consolidamento strutturale a ridosso dei manufatti esistenti tramite cordoli in calcestruzzo fondati su micropali, opere di sostegno e di rinforzo, muri, tiranti e interventi per la riduzione delle pressioni mediante drenaggi e opere di regimentazione delle acque superficiali. La durata prevista dei lavori è di 315 giorni lavorativi.
