
Dissesto idrogeologico, in gara la messa in sicurezza di torrente Canalicchio a Condrò
È partito l’iter che porterà al consolidamento del centro abitato di Condrò, in provincia di Messina, intervenendo sul torrente Canalicchio, il corso d’acqua che lo attraversa. La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, che ha al suo vertice il presidente della Regione Renato Schifani, ha finanziato con risorse Poc l’intervento che ripristinerà la sicurezza dei luoghi. È stata già pubblicata, infatti, dagli uffici diretti da Sergio Tumminello, la gara per l’opera di mitigazione del rischio a protezione del centro abitato mediante la risagomatura di un tratto del corso d'acqua. L’importo di gara è di 2,3 milioni di euro con la scadenza per la presentazione delle offerte fissata al 15 ottobre.
I lavori consentiranno di rafforzare le sponde del torrente, fortemente compromesse dai progressivi fenomeni di erosione. Una situazione di rischio per l’intera area a causa delle esondazioni provocate dalle piogge invernali che ne hanno aumentato la portata. Il tratto interessato è quello del versante nord lungo il quale il centro abitato risulta maggiormente esposto. La zona è attraversata dal torrente Canalicchio, coperto nel corso degli anni, nella parte a monte, con uno scatolare in cemento armato su cui è stata realizzata una strada comunale.
L’intervento consiste principalmente nella regimentazione del torrente immediatamente a valle dello sbocco, nel rifacimento della strada dissestata e nella regimentazione delle acque di piattaforma. Le soluzioni progettuali prevedono l’adeguamento della sezione idraulica e la fortificazione degli argini, ma anche la stabilizzazione del lato destro del corso d'acqua. L’obiettivo è quello di disinnescare i movimenti franosi che minacciano alcuni edifici lungo la Strada provinciale 63 bis che collega con San Pier Niceto. Si procederà inoltre con la bonifica e con il consolidamento della scarpata. I nuovi argini verranno realizzati con gabbioni metallici dell’altezza di quattro metri e sul fondo saranno collocate delle strutture flessibili e permeabili. Al fine di raccogliere le acque piovane, infine, una serie di tubazioni interrate, caditoie e pozzetti, lungo il tracciato della strada, impediranno l’accumulo di detriti.
