
Erice, completati i lavori di recupero funzionale del teatro "Tito Marrone"
Si sono conclusi i lavori di recupero funzionale del teatro "Tito Marrone" di Erice, in provincia di Trapani. L'intervento, per un valore complessivo di oltre 3,3 milioni di euro, è stato finanziato con risorse straordinarie destinate al rilancio dei territori a seguito dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, messe a disposizione dal dipartimento regionale delle Finanze e del credito dell'assessorato dell'Economia, che ne ha seguito le varie fasi, riconoscendone il valore strategico quale presidio culturale e luogo di aggregazione sociale per la comunità.
Chiuso e inutilizzato dal 2015, l'edificio era stato più volte colpito, negli anni di abbandono, da atti di vandalismo e furti che ne avevano danneggiato sia gli impianti sia le dotazioni interne. Tra i principali interventi realizzati: il risanamento strutturale dell'edificio e la manutenzione dei prospetti esterni, la sostituzione delle poltrone, che ha consentito di portare la capienza a 716 posti estendibili fino a 900, il rinnovo dei tendaggi e numerose lavorazioni sul palcoscenico.
«Restituiamo a Erice uno spazio culturale che la città aspettava da anni – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – Ora vogliamo garantirgli una gestione stabile ed efficiente. Per questo stiamo pensando a un bando pubblico che affidi la struttura a chi saprà valorizzarla al meglio. Erice è una delle mete turistiche più note della Sicilia, ma anche un polo scientifico internazionale grazie al centro Ettore Majorana: un teatro ben gestito può diventare un punto di riferimento anche per convegni e iniziative legate alla ricerca, oltre che per cultura e spettacolo».
È stata inoltre riqualificata la cupola, resa impermeabile e dotata di sistemi di ancoraggio per consentire future operazioni di manutenzione in sicurezza. Sul piano tecnologico, il teatro è stato dotato di nuovi impianti antintrusione e antincendio, di un moderno sistema di climatizzazione con trattamento dell'aria, di una rete elettrica adeguata agli standard vigenti e di innovative dotazioni per la gestione delle attività sceniche e convegnistiche.
Il cantiere era stato avviato nel maggio 2022 ma, nel novembre dello stesso anno, aveva subito una parziale sospensione a causa di criticità, emerse su alcune strutture e impianti, non prevedibili in fase progettuale, determinando uno slittamento di 150 giorni rispetto al cronoprogramma originario.
