Fiume Dittaino per cantieri

Fiume Dittaino, manutenzione idraulica e bonifica

I Cantieri pubblicata il
20 Gen 2026

Fiume Dittaino. La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico ha aggiudicato le gare per due interventi di messa in sicurezza lungo il corso d'acqua.

«Avviamo una serie di interventi per il pieno recupero e la regolare funzionalità di fiumi e torrenti in varie province dell’Isola – spiega il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, alla guida della struttura – a salvaguardia della pubblica incolumità e per una riqualificazione del territorio. La sinergia e l’operatività della Struttura commissariale e dell’Autorità di bacino si confermano anche stavolta decisive per un rapido impiego delle somme».

Il primo intervento aggiudicato è quello per il progetto esecutivo nel tratto che coinvolge i comuni di Agira, Regalbuto, Catenanuova e Ramacca, nel tratto compreso tra lo svincolo della A19 Palermo-Catania e il ponte sulla Strada statale 192. L’alveo del corso d'acqua, infatti, si presenta in gran parte ricolmo di detriti che si sono accumulati nel tempo, provocando una notevole riduzione della sezione idraulica. Gli uffici, diretti da Sergio Tumminello, hanno definito le procedure di aggiudicazione e a eseguire i rilievi sarà il raggruppamento temporaneo di professionisti coordinato dalla Api srl di Belluno, per un importo di 130 mila euro e in ragione di un ribasso del 72,1 per cento.

Si avvia, dunque, l’iter per il complesso intervento che il comprensorio attende da molti anni e che può contare complessivamente su risorse finanziarie pari a oltre cinque milioni di euro. Le indagini tecniche, utili alla stesura del documento progettuale, riguardano quella parte del fiume che necessita di una rifunzionalizzazione. Le opere rientrano tra quelle che la Struttura commissariale ha programmato per mettere in sicurezza il patrimonio idrico fluviale dell'Isola attraverso la manutenzione degli alvei. L'obiettivo è quello di mitigare il rischio idrogeologico in un’area in cui, nel recente passato, si sono registrati diversi eventi alluvionali in concomitanza di pesanti condizioni di maltempo.

Il sito presenta diverse criticità e ha una pericolosità idraulica P3 e un rischio idraulico variabile da R2 a R1. Il Dittaino, che ha complessivamente una lunghezza di circa 45 chilometri e una larghezza media di 120 metri, ha dimensioni ridotte e ha mantenuto la profondità originaria solo nella sua parte centrale, mentre i detriti e la vegetazione hanno invaso, sui lati, parte del letto del fiume. Il progetto individuerà le soluzioni migliori per garantire il ripristino di un regolare deflusso delle acque e prevede anche il taglio della vegetazione, la rimozione dei detriti, la risagomatura e la pulizia degli argini insieme alla realizzazione di nuove opere idrauliche.

L'altro intervento è quello che riguarda il tratto tra il ponte sulla Strada statale 192 fino alla confluenza con il Simeto. A redigere il progetto esecutivo, attraverso rilievi e indagini tecniche, sarà un raggruppamento temporaneo di professionisti coordinato dalla Corip srl di Roma per un importo di 155 mila euro. L’intervento rientra in una serie di opere, per il ripristino del regolare deflusso dei fiumi con maggiori criticità, che sono state individuate dall’Autorità di bacino diretta da Leonardo Santoro. Attraverso l’ente e la Struttura commissariale, la Regione Siciliana ha attivato il finanziamento di 1,1 milione di euro per la progettazione degli interventi di recupero e miglioramento della funzionalità di diversi corsi d’acqua attraverso risorse messe a disposizione, per la Sicilia, dal Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio.

Delle otto progettazioni finanziate, oltre alle due già aggiudicate, le altre sei riguardano: nel Trapanese, un tratto del fiume Belice e il torrente Forgia; nel Nisseno, il torrente Rizzuto e quello a valle della via Castelnuovo a Resuttano; il vallone Benante nel Siracusano; infine un intervento comune per i fiumi Akragas e Drago in provincia di Agrigento.