
“Giustizia senza vendetta”: De Lisi al convegno sul futuro del sistema penale
PALERMO, 16 ottobre 2026 – Rimettere al centro la dignità della persona, la funzione rieducativa della pena e il diritto al reinserimento sociale. È questo il messaggio che l’Avv. Anthony De Lisi, Garante dei diritti dei detenuti per la Sicilia, porta al convegno «Giustizia senza vendetta – Riflessioni e proposte sul sistema sanzionatorio penale», promosso dal Movimento Forense Palermo presso l’Aula Magna della Corte d’Appello di Palermo.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di confronto tra avvocatura, magistratura e istituzioni sulla necessità di ripensare il sistema sanzionatorio penale, superando una concezione esclusivamente punitiva della pena e affrontando le criticità strutturali che gravano sul sistema penitenziario, a partire dal sovraffollamento e dalla difficoltà di garantire percorsi effettivi di recupero e reintegrazione.
Nel suo intervento, il Garante Anthony De Lisi richiama l’attenzione sulla necessità di rendere concreti i principi costituzionali di umanità della pena e di rieducazione del condannato, affinché la detenzione non si traduca in una mera sospensione della vita sociale, ma costituisca un percorso orientato al ritorno nella comunità.
«La giustizia non può essere confusa con la vendetta. La pena deve essere giusta, umana e capace di offrire alla persona detenuta una concreta possibilità di cambiamento. Il reinserimento sociale non è un obiettivo secondario, ma una componente essenziale di un sistema penale realmente efficace», ha dichiarato il Garante.
De Lisi sottolinea, inoltre, come il sovraffollamento carcerario e la carenza di opportunità formative, lavorative e trattamentali rischino di compromettere la finalità rieducativa della detenzione.
«Non possiamo parlare di rieducazione se non mettiamo le persone nelle condizioni di ricostruire il proprio futuro. Servono interventi strutturali, investimenti nei percorsi trattamentali e una collaborazione concreta tra istituzioni, mondo del lavoro e società civile. La sicurezza collettiva si rafforza anche attraverso il reinserimento e la prevenzione della recidiva», è un ulteriore passaggio del suo intervento.
Il convegno, promosso dal Movimento Forense Palermo, si apre con gli interventi dell’Avv. Maria Carla Grimaldi, presidente del Movimento Forense Palermo, dell’Avv. Elisa Demma, presidente nazionale del Movimento Forense, dell’Avv. Dario Greco, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, e dell’Avv. Anthony De Lisi, Garante dei diritti dei detenuti per la Sicilia.
Il dibattito, moderato dall’Avv. Emanuele Vella del Movimento Forense Palermo, vede inoltre la partecipazione dell’Avv. Baldassarre Lauria, dell’associazione «Nessuno tocchi Caino», dell’Avv. Luigi Miceli, dell’Ufficio di Presidenza dell’Unione Camere Penali Italiane, e del Dott. Simone Alecci, magistrato del Tribunale di Sorveglianza di Palermo.
L’obiettivo condiviso è promuovere una riflessione concreta sulle prospettive di riforma della giustizia penale, affinché il rispetto dei diritti fondamentali, la responsabilità individuale e la sicurezza della collettività possano trovare un equilibrio coerente con i principi costituzionali.
