
Scuole, Scavone incontra Comuni del Catanese
L'assistenza agli alunni disabili nelle scuole, con particolare riguardo ai servizi di trasporto, convitto e semi convitto, ai servizi negli ambiti igienico-personale, comunicazione extra scolastica e autonomia e comunicazione per l'imminente inizio dell'anno scolastico è stata al centro di un incontro che si è svolto questa presso il Palazzo della Regione Siciliana di Catania tra il governo Musumeci, rappresentato dall'assessore delle Politiche sociali Antonio Scavone, la Città metropolitana di Catania rappresentata da Ettore De Salvo, Angelo Manuele e Francesco Russo e alcuni Comuni dell'Area pedemontana, presenti il sindaco di Paternò Nino Naso, il consigliere di Belpasso Patrizia Vinci, il sindaco di Nicolosi Angelo Pulvirenti, il sindaco di Ragalna Salvatore Chisari e i rappresentanti delle parti sociali, Enza Meli e Roberto Prestigiacomo per la Uil, Rosaria Leonardi e Tino Renda per la Cgil, Maurizio Attanasio e Armando Coco per la Cisl.
"Il governo Musumeci - ha affermato nel corso dell'incontro l'assessore Scavone - ritiene inderogabile una ripresa dell'anno scolastico che preveda, come negli scorsi anni, un'assistenza consona alle esigenze particolari degli alunni disabili ai quali va garantita il massimo dell'attenzione al fine di sostenere un vero processo di inclusione scolastica e sociale".
L'esponente del governo Musumeci ha ricordato la recente delibera approvata dalla giunta regionale.
"Un atto approvato lo scorso luglio che di fatto consente ai sindaci di tutti i Comuni e alle ex Province - ha proseguito l'assessore - di continuare a erogare i servizi in ambito igienico personale che la delibera individua come aggiuntivi, integrativi e migliorativi. I sindaci e le ex province stiano tranquilli perché abbiamo trasferito le ricorse necessarie ed abbiamo varato le linee guida per l'assistenza alla comunicazione, quest'ultimo ritenuto da noi un servizio fondamentale".
Il problema soprattutto sul futuro dei lavoratori impiegati nell'ambito dell'assistenza igienico personale si era posto all'indomani del parere del consiglio di giustizia amministrativa dello scorso maggio che di fatto aveva trasferito agli assistenti scolastici le competenze in materia igienico personale.
"Il parere del Cga pur avendo fatto chiarezza sulle competenza tra Stato e Regione - ha aggiunto ancora Scavone - nulla dice in ordine alla condizione di vita del disabile, delle sue aspettative, delle sue difficoltà, della possibilità di inclusione sociale e scolastica. La Regione ha voluto, con la delibera approvata dalla giunta, porre l'attenzione sui diritti dei soggetti fragili considerando il rapporto con l'operatore, la capacità comunicativa, il rapporto interpersonale, la continuità e il legame affettivo permettendo di fatto che , sulla base delle esigenze e dei diritti degli studenti disabili, possa continuare quel rapporto studente operatore che si protrae già da anni".
