
Sviluppo, Schifani: «Definito con Irfis cronoprogramma per attuare misure della legge di Stabilità»
Questo il cronoprogramma definito dal governo Schifani, di concerto con l’istituto finanziario della Regione e gli assessorati dell’Economia, della Famiglia, politiche sociali e lavoro, delle Infrastrutture e dell'Energia: entro metà marzo saranno firmati i decreti attuativi delle sei misure inserite nella normativa regionale, per un valore complessivo di 239 milioni di euro; entro fine marzo saranno pubblicati gli avvisi; da metà aprile Irfis aprirà le piattaforme dedicate a ricevere le istanze, con cadenza di una piattaforma ogni dieci giorni. Tutte le procedure saranno a sportello, senza click-day, con la possibilità di rimodulare le risorse in base all’andamento delle richieste.
«Nonostante l’emergenza su cui siamo concentrati per dare risposte celeri alla popolazione e al mondo produttivo danneggiati dalla furia del ciclone Harry e dalla frana di Niscemi – sottolinea il presidente della Regione, Renato Schifani - il mio governo è impegnato per avviare le importanti misure messe in campo per la crescita e lo sviluppo della nostra Isola. Con Irfis e i dipartimenti interessati abbiamo definito una rigida tabella di marcia che nel giro di due mesi ci consentirà di mettere in campo gli interventi previsti dalla finanziaria regionale, il cui cuore è il sostegno al lavoro stabile e ai nuovi investimenti, con un’attenzione concreta alla coesione sociale, all’energia, all’edilizia e al pluralismo dell’informazione».
«Le misure affidate a Irfis per il 2026 - aggiunge la presidente Iolanda Riolo - rappresentano un investimento significativo sul futuro della Sicilia. Il nostro istituto è pronto a svolgere il proprio ruolo di leva finanziaria e istituzionale al servizio dello sviluppo regionale».
In dettaglio, le risorse si concentrano sulle seguenti sei linee di intervento.
La quota più rilevante riguarda le assunzioni a tempo indeterminato realizzate a partire dal 9 gennaio 2026 (data di pubblicazione della finanziaria regionale), con una dotazione di 150 milioni di euro per quest’anno, misura che rappresenta il principale investimento della Regione sul lavoro stabile e sulla riduzione della precarietà. Sono 50 i milioni di euro destinati ai nuovi investimenti, per rafforzare la capacità competitiva delle imprese siciliane, sostenere processi di innovazione e accompagnare programmi di crescita. Su queste due misure, previste dagli articoli 1 e 2 della legge di Stabilità e che restano assolutamente operative, il presidente Schifani e l’assessore all’Economia Dagnino sono al lavoro per definire le procedure necessarie a non incorrere nell’applicazione della normativa europea in materia di aiuti di Stato e superare il tetto di 300 mila euro per azienda nel triennio, previsto dal regime de minimis, in modo da renderle ancora più efficaci.
