Albano assessore

Violenza di genere, finanziati con 500 mila euro centri e case di accoglienza

In evidenza pubblicata il
31 Lug 2026

Ammonta a 500 mila euro la prima quota di finanziamenti per il 2026 destinata a sostenere in Sicilia i centri antiviolenza, le case di accoglienza a indirizzo segreto e le strutture di ospitalità in emergenza. Il dipartimento della Famiglia e delle politiche sociali ha pubblicato, infatti, l'avviso per la concessione dei contributi agli enti iscritti e riconosciuti dalla Regione Siciliana.

Le risorse, a valere sul bilancio regionale 2026, serviranno a rimborsare le spese di gestione sostenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 agosto di quest’anno. Sulla base delle spese ritenute ammissibili e nei limiti della disponibilità finanziaria, potrà essere riconosciuto un contributo massimo di 20 mila euro per ciascun centro antiviolenza e per ciascuna casa di accoglienza.

«Con questo provvedimento – afferma l'assessore Nuccia Albano – assicuriamo un sostegno concreto a strutture che, grazie al loro impegno quotidiano, rappresentano un punto di riferimento essenziale per le donne vittime di violenza e per i loro figli. Si tratta di servizi che svolgono una funzione sociale di straordinaria importanza e che devono poter operare con continuità e stabilità. Il governo Schifani continua a investire nel rafforzamento della rete territoriale di contrasto alla violenza di genere, nella convinzione che prevenzione, protezione e accompagnamento siano strumenti indispensabili per garantire alle vittime sicurezza, autonomia e percorsi di rinascita».

Potranno presentare domanda per i contributi gli enti iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), in possesso dei requisiti previsti dall'avviso, tra cui almeno cinque anni di attività statutaria e comprovata esperienza nel contrasto alla violenza maschile sulle donne.

Le domande dovranno essere trasmesse dal 1° settembre e fino al 30 dello stesso mese all'indirizzo dipartimento.famiglia@certmail.regione.sicilia.it, corredate dalla documentazione richiesta e dalla rendicontazione delle spese sostenute. Al termine dell'istruttoria, il dipartimento provvederà all'assegnazione e alla liquidazione dei contributi, ripartendo le risorse disponibili tra gli enti ammessi.